Home Economia Fmi, Romania: approvato aumento deficit. Il trio baltico rischia l’abisso

Fmi, Romania: approvato aumento deficit. Il trio baltico rischia l’abisso

3

 Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha approvato l’aumento del deficit della Romania. Per quest’anno, Bucarest potrà superare la soglia del 4,6% fino a quota 7,3%. Le stime del Fondo hanno spinto i vertici a rivedere le proprie posizioni.
Per il Fondo monetario a fine anno l’economia rumena si contrarrà dell’8%, dal 4,1% pronosticato a marzo. E dopo i 20 miliardi iniettati senza risultati di sorta, il Fondo ha deciso di allentare le maglie del controllo, vista la congiuntura e il rischio default. L’anno prossimo, però, il Paese dovrà scendere a quota 6% del deficit, un obiettivo fantascientifico secondo gli esperti.
Il governo dovrà anche impegnarsi per tirare a lucido l’istituzione: più trasparenza nelle spese, meglio se di lungo termine, e disciplina fiscale rigorosa per gli enti locali.

Intanto Standard&Poor’s, l’agenzia di rating americana, taglia per la quarta volta il giudizio sulla Lettonia. Da BB+ a BB, spazzatura. Alla base della decisione il drastico calo del Pil: giù del 19,6%. Il trio dei paesi baltici (Lettonia, Estonia e Lituania) è stretto nella morsa del credit crunch e i dati sul Prodotto interno lordo sono sempre più preoccupanti. Per l’Estonia, ad esempio, gli economisti si attendono una contrazione del Pil pari al 19%.

Questi paesi non hanno molto spazio di manovra. Finora solo la Lettonia ha chiesto aiuto al Fmi, ma la Lituania potrebbe seguire a ruota (Pil -22,4%). E svincolare la moneta nazionale dalla valuta europea per gli economisti non è una soluzione sostenibile. Il rischio è quello di un fallimento a catena dei paesi dell’Est, senza contare il terremoto che si scatenerebbe sulle banche scandinave, altemente esposte.

(Foto: Paula Cabildo; Pueblos)

3 Commenti

  1. […] Certo l’Estonia deve fare invidia alle vicine Lettonia e Lituania. A sorpresa il Fondo monetario internazionale ha appoggiato l’ingresso di Tallin nella moneta unica entro il 2011. Tutti e tre i paesi baltici stanno affrontando un periodo particolarmente difficile, anche a confronto con altre realtà europee. Dopo anni di boom e crescita economica la bolla del credito si è sgonfiata trascinando così il Trio Baltico verso l’abisso. […]

Comments are closed.