Home Economia Il Nido, la possibile moneta complementare dell’Aquila

Il Nido, la possibile moneta complementare dell’Aquila

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 Il nome è evocativo e simbolico allo stesso tempo: la città dell’Aquila potrebbe far ripartire la sua economia rovinata dal terribile terremoto del 2009 con una moneta alternativa all’euro. La proposta è giunta dagli Stati Uniti, più precisamente dall’economista americano Matthew Forstater, secondo cui la valuta in questione sarà il Nido. Si tratta di una iniziativa piuttosto semplice da spiegare. Si potrebbe pensare a un caso simile a quello delle monete alternative del Brasile, ma si tratta dell’ideazione di una valuta sovrana che possa essere appunto complementare all’euro e in grado di rimettere in moto il sistema economico locale.

I versamenti in Nido sarebbero quelli relativi al lavoro delle famiglie per ricostruire il capoluogo abruzzese, una retribuzione giusta e doverosa. Forstater ha spiegato la sua idea nel corso del convegno intitolato “Salvare L’Aquila, salvare l’Italia. A suo dire, bisogna sfruttare nel migliore dei modi la cosiddetta teoria Mmt (l’acronimo in questione sta a indicare la Modern Money Theory). Nel dettaglio, il comune aquilano avrebbe la possibilità di imporre una imposta locale, da pagare in Nido e non in euro. Per ottenere la divisa in questione, i cittadini dovranno offrire quattro ore settimanali, ma lavorando di più si avrebbe l’opportunità di ottenere più moneta ovviamente, utile poi per altri scambi commerciali.

C’è anche chi ha accostato il Nido al gettone telefonico che fino a una ventina d’anni fa ha circolato abbondantemente nel nostro paese, insomma, una moneta che moneta non è, ma utile per alcune operazioni. I vantaggi sarebbero due, vale a dire la sistemazione delle macerie che ancora caratterizzano il paesaggio urbano e il recupero di una vera e propria sovranità dal punto di vista monetario. Il metodo in questione è già stato usato da Forstater, docente universitario a Kansas City, per il pagamento delle tasse dell’ateneo, ricavando una inflazione praticamente nulla grazie al Buckaroo (questo il nome ufficiale della divisa).