L’uscita rialzista dell’Euro/Dollaro segue perfettamente le indicazioni delle medie mobili che da ieri sono incrociate al rialzo. Quello che è successo poi proprio nella giornata precedente è stato un rimbalzo del prezzo proprio a ridosso del punto di incrocio che ha stabilito il supporto precedentemente segnalato ed ancora valido. L’estensione però del recupero lascia perplessi per le tempistiche che non rispecchiano gli andamenti ciclici e non trovano riscontro con un paragone sull’azionario dell’area Euro.
Facile pensare quindi che quello che stiamo disegnando sul grafico sia il primo swing di una fase rialzista, ma a questo punto sarà importante misurare il prossimo ritracciamento e sopratutto sarà fondamentale che questi non vada oltre 1.3165 che diventa ora il primo allarme short di breve periodo. La situazione quindi si è destabilizzata con il rialzo troppo veloce di oggi ma potrebbero essere ancora valide le premesse di ieri; se effettivamente il mercato confermerà l’up-trend evitando di scendere sotto ai livelli indicati allora sarà facile ipotizzare che questo continuerà nel prossimo intermedio e spingerà il mercato verso i livelli persi da tempo. Tornando al breve periodo il target attuale è posizionato a 1.3350 ma nella migliore delle ipotesi non verrà visto prima di Venerdì prossimo.
Il contrasto evidente con il grafico di Usd/Jpy riapre la questione della correlazione che sembra ancora una volta andata persa; il rialzo iniziato al 2 Febbraio scorso continua portando il prezzo a contatto con la media mobile a 200 periodi del grafico a 4 ore, dove ora la media a 100 candele fa’ da supporto e si posiziona poco sopra a 76.71 che diventa il supporto da controllare sotto il quale si confermeranno le intenzioni rialziste di Euro/Dollaro