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Won in discesa dopo le vendite di azioni sudcoreane

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Il won coreano è sceso al suo livello più basso degli ultimi due mesi (vedi anche Brusca caduta per il won coreano a Seul) a causa della speculazione che ha riguardato la possibile vendita da parte degli investitori internazionali di titoli sudcoreani. In contemporanea, inoltre, il rendimento delle obbligazioni è aumentato. I fondi esteri hanno ceduto le azioni locali per il terzo giorno consecutivo, dopo che il ministro delle Finanze, Hyun Oh Seok ha annunciato che la Federal Reserve americana potrebbe interrompere gli stimoli monetari.

La notizia in questione ha influenzato enormemente le contrattazioni della valuta asiatica, dato che sono cresciute le incertezza per quel che concerne l’economia. Tra l’altro, c’è anche da sottolineare come il dollaro abbia fatto registrare un buon rialzo rispetto alla maggior parte delle divise asiatiche, beneficiando dell’upgrade del rating statunitense (AA+ con outlook stabile per la precisione). Per i prossimi mesi si attendono ulteriori cessioni azionarie, per non parlare dei rimpatri decisi da molti altri investitori finanziari. Entrando maggiormente nel dettaglio delle cifre, il won ha perso 0,6 punti percentuali nel cambio con la moneta verde, attestandosi a quota 1,134 presso la Borsa di Seul.

Il livello più basso in assoluto dallo scorso 10 aprile, invece, è stato raggiunto a quota 1,137. È cresciuta perfino la volatilità a un mese (+0,62%). La nazione asiatica dovrebbe continuare con i suoi sforzi volti a sostenere la crescita nella seconda metà del 2013, con l’outlook economico che rimane ancora piuttosto incerto e nebuloso, alla luce delle misure di stimolo di altre economie importanti come il Giappone. L’esecutivo sudcoreano ha svelato un budget supplementare pari a 173 trilioni di won per irrobustire le esportazioni, messe sotto pressione dall’indebolimento dello yen. Lo stesso export ha comunque guadagnato inaspettatamente a maggio il 3,2% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, con il surplus commerciale ai suoi massimi da oltre due anni e mezzo.