Dollaro apre debole

di Daniele Pace Commenta

Il dollaro apre la settimana ancora in calo, ed è di nuovo vicino al minimo di 13 mesi nei confronti delle principali valute.

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Il dollaro apre la settimana ancora in calo, ed è di nuovo vicino al minimo di 13 mesi nei confronti delle principali valute. A pesare sempre l’empasse tra presidente e Congresso, e la troppa cautela della Federal Reserve sul rialzo dei tassi di interesse entro la fine dell’anno.

L’indice del biglietto verde scende dello 0,6% questa notte, a 93,25, e per questo mese il calo complessivo è del 2,2%, mentre quello dall’inizio dell’anno è del 9%. Il tutto è influenzato dalla bassa crescita economica, aumento di stipendi e inflazione ancora non a livelli ottimali.

E proprio la bassa inflazione non fa sperare gli analisti in un rialzo dei tassi sul dollaro, lasciandolo debole, anche perché è probabile che le altre banche centrali continueranno la loro politica di rialzo dei tassi, accentuando ancor di più le difficoltà della valuta americana. Poi i problemi di Trump, che non riesce a superare l’Obamacare, e quindi non riesce ancora a passare alle riforme fiscali.

La coppia EUR/USD sale dello 0,15% a 1,1694, e si avvicina ai suoi massimi da due mesi e mezzo, e il dollaro subisce la pressione anche da parte dello yen. La sterlina conferma la sua stabilità, e la coppia GBP/USD si attesta a 1,3126, vicino al massimo di 10 mesi fa.