Il dollaro recupera sulla scia della riforma fiscale di Trump

di Daniele Pace Commenta

dollaro debole dopo trump ecco perchèLa riforma fiscale fa bene al dollaro. Questo si sapeva, e i mercati stavano soltanto aspettando questa notizia per invertire la tendenza di debolezza del biglietto verde. Ora il Senato Usa ha detto si alla riforma del presidente Trump, dopo tanti tentennamenti. Sono state necessarie tre sedute per rivedere e far passare la riforma fiscale che era il cavallo di battaglia della campagna Trumpista. Ora la parola tornerà alla Camera, e i mercati, ma anche il presidente, sperano in un’approvazione entro Natale. Si tratterà di una riforma epocale, come non si vedeva dai tempi di Regan. Trump vuole ricalcare proprio le riforme liberali del presidente degli anni 80, che riuscirono a rilanciare un paese in recessione e con un’inflazione molto alta. Riuscirà questa ricetta a rilanciare l’America? La domanda non ha affatto una risposta scontata, visto che ogni contesto storico ha la sua ricetta. Certamente l’inflazione è totalmente opposta alla situazione reganiana, e la stretta monetaria di allora potrebbe non funzionare oggi. Anzi, sono in molti, all’interno della Fed, che non vorrebbero un aumento dei tassi sul dollaro, per scongiurare una stretta creditizia ed un’eventuale stop all’economia. Ma i mercati premiano il rialzo dei tassi, e la reazione di oggi sembra testimoniarlo. Dollaro su sui principali mercati, in recupero sull’euro e sullo yen. L’euro si quota a 1,1875 dollari, dopo aver sforato quota 1,19 la settimana scorsa.