Exchange traded Fund, come usarli per investire nel forex

di Paolo Valori Commenta

Gli Etf, Exchange Traded Funds, fondi indicizzati quotati, fanno parte di una categoria di fondi, le cui quote vengono contrattate in Borsa in tempo reale, attraverso una banca o un intermediario autorizzato. Gli Etf sono una via di mezzo tra un’azione e un fondo e permettono di sfruttare i vantaggi di ambedue.
Una caratteristica degli Etf è rappresentata dall’indicizzazione. Gli Etf replicano passivamente la composizione di un indice di mercato (geografico, settoriale, azionario o obbligazionario) e quindi anche il suo rendimento. Gli Etf permettono di effettuare la diversificazione e la riduzione dei rischi tipica di un fondo di investimento, scambiando le quote del fondo come una normale azione.

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L’andamento degli Etf è più che positivo con una crescita, in soli dodici mesi, di 485 miliardi. Record storico anche in Italia, dove il patrimonio complessivo (Etf, Etc ed Etn) dei prodotti quotati in Piazza Affari sfiora i 26 miliardi. Secondo Emanuele Bellingeri, responsabile per l’Italia di iShares (Black Rock), il successo degli Etf si spiega perchè “con un solo Etf e a costo contenuto, si può prendere posizione, in modo diversificato, su uno o più mercati, evitando il problema della scelta dei singoli titoli. Inoltre, essendo strumenti liquidi, nelle fasi negative è possibile disinvestire rapidamente e rimodulare il portafoglio, sulla base delle nuove condizioni di mercato”.

La head of business development di Ossiam, asset manager Isabelle Bourcier, (filiale di Natixis Global Asset Management), qualificata nelle soluzioni di investimento di ultimo tipo chiarisce che “Le nostre strategie di maggior successo sono la ‘minimum variance’ su Usa, Europa e Paesi Emergenti e l’equal weight sullo Stoxx Europe 600”.