Goldman Sachs: yen bene rifugio

di Daniele Pace Commenta

Secondo un’analisi di Goldman Sachs, lo yen giapponese è diventato un bene rifugio più del Franco svizzero, da sempre considerato una moneta stabile e valutata che è un bene rifugio per eccellenza.

La grande banca d’affari quindi, sembra preferire, attualmente, la valuta giapponese e non più solo il Franco svizzero, che scala in seconda posizione, seguito poi dal dollaro.

Sarebbero queste le nuove gerarchie per Goldman Sachs, che invita i propri clienti investitori, a preferire lo yen, che oggi sembra più in linea con le oscillazioni del mercato valutario e gli altri mercati. Per gli analisti di Kevin Daly, che guida la divisione delle analisi valutarie della famosa banca d’affari, lo yen si allinea meglio alle fluttuazioni del mercato valutario, tra le 28 valute considerate nel paniere. L’analisi è stata compiuta su due periodi, relativi a due archi temporali di cinque anni, comparando tutte le fluttuazioni mensili e giornaliere. I periodi presi in considerazione sono quelli che vanno dal 2007 al 2011, e quello che va dal 2012 al 2016.

In queste analisi lo yen si è dimostrato più forte ed adattabile rispetto a tutte le altre valute, mentre forti rischi hanno mostrato il rand africano, e il peso messicano, ma anche monete ritenute più solide e affidabili, come il dollaro australiano, molto legato alle fluttuazioni del petrolio, e quello canadese.