La Cina preoccupa i Forex Trader

di Paolo Valori Commenta

Le previsioni sugli indici PMI manifatturiero e dei servizi hanno peggiorato la situazione sul mercato valutario.

Il contesto attuale sui mercati sembra peggiorare la situazione delle valute strettamente correlate al rischio e delle valute correlate all’andamento dei prezzi delle materie prime nel mercato del Forex.

Le preoccupazioni circa la crisi in Cina sono in aumento, stimolate dai dati sotto le previsioni sugli indici PMI manifatturiero e dei servizi, pubblicati durante la notte.

L’apparente incapacità del governo di contenere il selloff del mercato azionario non fa altro che aggravare la situazione. Infatti, nonostante l’introduzione dell’obbligo di riserva di yuan durante la sessione di questa notte potrebbe contribuire ad alleviare la pressione di vendita sulla moneta, la misura riflette l’inattività dei mercati ai tentativi verbali dei giorni per sostenere il CNY.

Proseguono senza sosta i timori per un rallentamento della seconda economia più grande al mondo: quali effetti e conseguenze sul mercato delle valute?

A peggiorare le cose per le valute correlate al rischio e alle materie prime, al simposio di Jackson Hole vari membri della Fed, BCE, BoJ e BoE non hanno presentato alcuna urgenza di ritardare il rialzo dei tassi o aumentare lo stimolo alla politica monetaria in risposta alle turbolenze dei mercati generate dalla Cina.

Durante la notte, la RBA – banca centrale dell’Australia – ha mantenuto i tassi invariati e ha rilasciato una dichiarazione di politica monetaria non così dissimile da quella precedente, anche se si è detta attenta alla debolezza dei dati macroeconomici cinesi.

Questi fattori suggeriscono la necessità di un’escalation dei rischi per la crescita globale o il peggioramento dell’andamento sui mercati azionari affinché i membri delle varie banche centrali si dicano pronti ad agire.