Nuovi strumenti garanzia depositi bancari

di Roberto Commenta

Presto l’Unione Europea potrebbe adottare la generazione di nuovi strumenti di garanzia dei depositi bancari. A preannunciarlo è il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, durante il recentissimo intervento avuto dinanzi al Parlamento Europeo. Il premier ha così colto l’occasione per parlare di supervisione bancaria unica, di regole comuni e armonizzate, di strumenti innovativi per la risoluzione delle crisi bancarie e di tanto altro ancora. Cerchiamo allora di comprendere quali siano stati i principali spunti di discussione offerti da Monti nella giornata di ieri.

“Dobbiamo andare avanti con una maggiore integrazione dei mercati finanziari” e “completare il libro unico delle regole andando ad una supervisione unica bancaria completata, prontamente, da regole armonizzate per la garanzia sui depositi bancari e per la risoluzione delle crisi bancarie” – ha detto in maniera esplicita il presidente del Consiglio Mario Monti al Parlamento europeo.

“Il mercato unico” – spiega ancora il premier – “é cruciale per far ripartire la crescita”. Monti  ha anche sottolineato come “le proposte legislative ci sono ma l’approvazione non va abbastanza veloce”, invitando pertanto in maniera esplicita tutte le parti in causa ad accelerare gli sforzi per l’applicazione di una linea guida più concreta, sul breve termine.

“Abbiamo visto” – continua Monti, come riportato in un comunicato Ansa poche ore fa – “che la crisi economico-finanziaria è progressivamente diventata un fattore di frammentazione. A causa degli spread eccessivi tra i bond sovrani, società che hanno la stessa ‘credit worthiness’ possono accedere al credito a tassi molto diversi a seconda della loro collocazione nel mercato unico”.

Di qui, conclude Monti, la necessità di consolidare le decisioni del Consiglio di giugno sulla stabilizzazione del mercato dei titoli sovrani e sulla ricapitalizzazione diretta delle banche da parte dell’Esm non appena il Meccanismo di Supervisione unica sarà creato e funzionante. Dichiarazioni che hanno trovato il plauso di buona parte delle aree politiche, convinte che la strada verso la risoluzione delle difficoltà continentali sia oramai stata tracciata. Intanto, come abbiamo visto ieri, dovremo tuttavia accontentarci di un 2013 di parziale recessione