Ultimi movimenti valutari nel mercato Forex

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Il mercato Forex ha subito nelle ultime settimane l’influenza di un interesse degli investitori particolarmente scostante e attratto in diverse direzioni.  La correlazione tra i vari mercati vede infatti importanti eventi e trasformazioni in corso che determinano un elevato livello di volatilità e conseguentemente un andamento altalenante.

La catastrofe giapponese e la delicata situazione della centrale nucleare di Fukushima, la crisi politica che ha investito i paesi del Medio Oriente ed in particolare del Nord Africa sfociando in una vera e propria guerra in Libia e il possibile rialzo dei tassi previsto dalla BCE per il mese di aprile sono solo alcuni dei fattori che stanno muovendo i mercati finanziari in maniera piuttosto agitata. Il mercato del forex rispecchia per alcuni versi questi movimenti e nell’arena delle valute internazionali troviamo al momento uno yen giapponese che a perso terreno nei confronti di quasi tutte le valute contro cui è quotato, toccando il livello più basso degli ultimi 10 mesi contro l’euro e il minimo da 3 settimane contro il dollaro americano. In tale contesto la Banca del Giappone ha dichiarato la propria intenzione di lasciare i tassi d’interesse vicini allo zero ancora per un po’ al fine di sostenere l’economia nazionale che cerca di risollevarsi dalle macerie del terremoto. Parallelamente alla caduta della moneta però il Nikkei ha guadagnato circa due punti percentuali.

Guardando al cross EUR/USD troviamo la moneta unica indebolita rispetto al dollaro americano in seguito alle preoccupazioni secondo cui le banche iralndesi potrebbero trovarsi nella necessità di ulteriore capitale. La previsione di Bloomberg sul terzo stress test che avrà luogo domani è di € 27,5 miliardi di capitale aggiuntivo, in un paese che vede le finanze pubbliche attraversare un momento profondamente difficile e in cui il governo potrebbe trovarsi a dover acquisire il controllo anche di Bank of Ireland. Sul versante del dollaro le dichiarazioni di alcuni funzionari della Fed relativamente alla possibile fine del quantative easing in giugno hanno supportato la divisa sulla scia del generale ottimismo nei confronti dello stato dell’economia statunitense. Venerdì i non farm payroll giocheranno un ruolo importante in questo senso. L’euro può godere della decisione della BCE di alzare i tassi d’interesse nel mese di aprile che dovrebbe garantire una certa stabilità almeno per il momento.

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