Yuan cinese protagonista nello scenario Forex degli ultimi giorni

di Redazione 1

Negli ultimi giorni è uno solo il protagonista indiscusso che sta agitando il mercato Forex in relazione al cambio con il dollaro Usa: lo yuan cinese. In data 19 gennaio infatti la divisa cinese ha raggiunto illivello record di 6,5885 rispetto al dollaro dopo una crescita che ha visto un apprezzamento del 3,6% nel corso del 2010.
Il picco segnato dallo yuan non cade a caso, infatti si verifica proprio nella giornata in cui Hu Jintao e Obama s’incontrano in occasione della visita di stato cinese negli Stati uniti. Un’inflazione incombente sembra inoltre la molla che farà scattare una rivalutazione dello yuan del 5% da parte della Cina nel corso del 2011 per tentare di proteggere l’export, una delle fonti di guadagno maggiori del colosso asiatico.
Alcune delle maggiori banche d’investimento puntano su un rialzo del renminbi (altra denominazione della divisa cinese) che potrebbe oscillare tra il 5 e il 6%, proseguendo la tendenza intrapresa nell’anno appena concluso. Ciò andrebbe a determinare un ulteriore indebolimento del dollaro che molti investitori considerano uno stimolo ad una maggiore tendenza di mercato proiettata ulteriori vendite della valuta statunitense. Risale allo scorso giugno la decisione della Cina di abbandonare il sistema di cambi fisso e da quel momento, sul mercato valutario spot cinese, lo yuan può salire o scendere dello 0,5% dal tasso di parità centrale fissato per ogni giornata di negoziazione.
La conferenza stampa tenuta dal presidente americano Obama successivamente all’incontro con Hu Jintao ha ruotato attorno alla necessità di apertura dei commerci da ambo le parti, menzionando brevemente il problema della sottovalutazione dello yuan ma concentrandosi più sulle azioni alternative che possono essere messe in atto per aiutare e promuove le esportazioni a livello internazionale (protezione della proprietà intellettuale, abbattimento delle barriere d’ingresso, etc.).
A questo punto gli uomini d’affari dei due Paesi si sono incontrati per dare vita ad una vera e propria tavola rotonda d’investimenti. Risultato? Sono stati firmati contratti per un totale di 45 miliardi di dollari di acquisti dagli Stati Uniti. La società che ha portato a casa il risultato migliore è stata la Boeing, grazie a un ordine da 19 miliardi di dollari per 200 velivoli che verranno consegnati tra il 2011 e il 2013. Queste cifre sono decisamente straordinarie e l’aspetto più importante è rappresentato dal numero di posti di lavoro in cui si tradicono gli investimenti. Verranno infatti creati circa 235.000 nuovi posti in America senza contare le ipotesi si investimenti diretti per altri svariati miliardi di dollari.
La strada tra America e Cina è ancora lunga, soprattutto da un punto di vista di diritti umani e democrazia, ma dopo l’incontro di questi giorni tra Obama e Hu almeno le rispettive valute sembrano essersi avvicinate un po’ di più o almeno sembrano avere un progetto di collaborazione a supporto delle reciproche esportazioni. Il mercato Forex sicuramente beneficerà del nuovo ruolo della moneta cinese, finora rimasta esclusa dal trading a causa del cambio fisso che la caratterizzava; buone notizie quindi per gli investitori che operano con CFD.
Fare trading forex comporta un elevato livello di rischio e può determinare perdite che eccedono il vostro investimento iniziale; accertatevi di aver pienamente compreso i rischi a cui potreste incorrere.

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