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Nel 2013 il riscatto della rupia indiana

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La moneta attualmente più lenta del continente asiatico potrebbe improvvisamente diventare la migliore in termini di performance: si tratta della rupia indiana, la quale ha perso ben tredici punti percentuali dal suo picco dello scorso mese di febbraio. Gli esperti, però, sono convinti che essa possa cambiare volto e andamento nel corso del 2013. Come si può spiegare una simile differenza? In effetti, proprio qualche giorno fa si sono sottolineate le performance negative della rupia indiana. Il ribasso in questione è stato senza dubbio favorito dalla crescita anemica dell’India (considerata uno dei principali mercati emergenti al mondo) e dalla mancanza di interesse da parte degli investitori.

Il 2012 è stato dunque un anno a dir poco tumultuoso. In particolare, non si può dimenticare il tonfo messo a segno nel periodo compreso tra febbraio e giugno (-17%), a causa dell’aumento dei costi delle importazioni e dell’inflazione galoppante. A ottobre, al contrario, per la rupia si prospettavano rialzi moderati. Con il 2013 la fortuna dovrebbe ricordarsi anche della valuta asiatica, almeno secondo quanto sostenuto da Bank of America-Merrill Lynch, con una previsione degli esperti che parla di un +10% nei confronti del dollaro. La percentuale appena citata si basa sulle aspettative di una politica monetaria molto più allentata rispetto a quella attuale, tenendo anche conto delle riforme economiche del paese per attrarre investimenti diretti esteri.

D’altronde, si deve sempre ricordare che si sta vivendo in un periodo di bassa crescita globale, con un ambiente dominato da un eccesso di liquidità, in cui i flussi di capitale sono capaci di guidare gli apprezzamenti in ogni istante. Sempre il prossimo anno, poi, la Reserve Bank of India dovrebbe tagliare di cento punti base i tassi di interesse, favorendo così le previsioni di crescita e apportando maggiore ottimismo al mercato azionario: quest’ultimo, infatti, ha già attratto diciannove miliardi di dollari dagli investitori istituzionali stranieri e non intende fermarsi.