Banca Popolare di Bari: niente aumento di capitale?

di Valentina Cervelli Commenta

Niente aumento di capitale per la Banca Popolare di Bari in fase di riassetto? E’ questo quello che sembrerebbe aspettare l’istituto, secondo le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano La Repubblica in questi giorni.

Di certo se ne avrà conferma il prossimo 23 gennaio, data in cui il prossimo consiglio di amministrazione è stato convocato.  Quel che si suppone avvenga, e che non è stato commentato dal cda della Banca Popolare di Bari è che il piano di risanamento contenente la trasformazione in S.p.A. come richiesto dalla riforma Renzi del 2015 preveda anche un rafforzamento industriale con modernizzazione, la pulizia creditizia e l’ottimizzazione del patrimonio fino a 200 milioni tramite bond ibridi e capitale sintetico,

Un aumento di capitale non sarebbe da prendere in considerazione perché non necessario: in questo modo si eviterebbe di diluire i soci dell’istituto che sono in buona parte piccoli clienti risparmiatori che hanno in carico l’azione a 7,50 euro e più a differenza di ciò che accade sulla piattaforma Hi-Mtf dove si riesce a malapena a vendere a 2,38 euro. Non solo: sarebbero in previsione, anche questa non confermata, una serie di scorpori che darebbero modo di trasformare senza problemi la banca in S.p.A. ed al contempo mantenere la “holding popolare”. Un approccio che la Popolare di Bari sarebbe intenzionata ad utilizzare con i crediti deteriorati grazie all’intervento di un grande operatore. A questo si aggiungerebbe anche una terza banca “online” che darebbe modo, attirando nuovi clienti, di risollevare automaticamente la situazione della banca.

Insomma, nulla viene lasciato al caso e dopo il prossimo 23 gennaio se ne saprà senza dubbio di più.