Home Economia Bce acquista bond italiani

Bce acquista bond italiani

0

La Banca Centrale Europea acquista bond italiani. Un ammontare complessivo di impieghi pari a 103 miliardi di euro, che l’Eurotower ha stanziato per poter sostenere i Paesi maggiormente colpiti dalla crisi. Un ammontare che, commentavano i principali quotidiani, riguarda l’Italia per quasi la metà di tutto l’impiego stanziato dall’istituto monetario continentale, finalizzati a contenere l’incremento dello spread nazionale.

I dati sono stati forniti (con aggiornamento al 31 dicembre 2012) dalla stessa Banca Centrale Europea, in linea con la politica di trasparenza già preannunciata. “La Bce ha acquistato 102,8 miliardi di euro in bond italiani, iscritti a libro per 99 miliardi, la quota maggiore tra i Paesi dell’eurozona colpiti dalla crisi del debito. Seguono Spagna (44,3 miliardi), Grecia (33,9), Portogallo (22,8) e Irlanda (14,2). La durata media residua del debito italiano in pancia all’Eurotower è di quattro anni e mezzo” – ricordava in proposito il quotidiano La Repubblica – “La durata maggiore è quella irlandese, mentre la Grecia è quella a più breve termine (circa tre anni e mezzo). Il programma Smp era stato avviato dalla Bce alla metà del 2010, allo scoppio delle crisi del debito ellenico, ed terminato lo scorso settembre quando è stato sostituito dall’Omt. Quest’ultimo non è stato finora mai attivato in quanto, a differenza del precedente programma, richiede, a chi ne fa richiesta, di sottoporsi alle condizioni di aggiustamento strutturale fissate dal fondo europeo salva-Stati”.

Oltre a pubblicare i dati relativi all’andamento dei proprio interventi in favore degli Stati maggiormente in crisi, l’istituto di Francoforte ha colto l’occasione di diramare alcune informazioni sul bilancio 2012, chiusosi con un utile netto di 998 milioni di euro, in crescita dai 728 milioni di euro del 2011. In tutto, un surplus pari a 2,164 miliardi di euro, contro 1,894 miliardi del 2011. Di questi, 1,166 miliardi sono stati posti a riserva a copertura dei rischi (vedi anche Conti pubblici italiani 2013).