Bce e l’euroincertezza, Wsj: “Voci contrastanti spiazzano il mercato e non soddisfano il pubblico”

di Alberto Brambilla Commenta

mercato-incertezzaLa politica monetaria della Banca centrale europea non piace al pubblico e spiazza gli analisti. E’ questa l’estrema sintesi di un articolo pubblicato sul Wsj a firma di Joellen Perry. Pomo della discordia sarebbe la poca trasparenza, o meglio l’incertezza, sulle future mosse della Banca centrale, sempre più legata agli “umori” dei membri del board che a un programma ferreo di risanamento dell’economia dei 16. James Nixon, economista per Société Générale di Londra, afferma: “l’imprevidibilità della Bce aumenta il dissenso tra il pubblico, sta gettando incertezza sui mercati e in questo momento non è certo il massimo”.
Evidente il contrasto tra quanto affermato dal presidente Trichet la settimana scorsa e quanto detto ieri dal presidente della Bundesbank, Axel Weber. Il numero uno dell’Eurotower non aveva escluso un ulteriore taglio dei tassi d’interesse ma il membro del tedesco del Consiglio ha dichiarato che i tassi di rifermento, ormai all’1%, sono arrivati a un “livello appropriato“. A questo si aggiungono voci contrastanti sulla cifra da spendere in covered bond: il programma d’acquisto reso noto giovedì scorso prevede una spesa da 60 miliardi di euro, ma mercoledì Marko Kranjec, governatore della banca slovena e membro del Consiglio Bce, si è espresso diversamente. Secondo Kranjec, infatti, la spesa supererà “molto probabilmente” la cifra stimata e “non si esclude” l’acquisto di corporate IOU a breve termine.