Bce, Stark: “Collaborazione banche per misure non standard”, Weber: “Potremmo non aver toccato il fondo”

di Alberto Brambilla 2

moneta-euroLe banche saranno fondamentali nel sistema dell’eurozona per attivare le misure anticrisi crisi. A sostenerlo è Juergen Start, membro del Consiglio Bce, dalle colonne del Wall Street Journal. “La Bce ha seguito il proprio approccio particolare alle misure non standard – spiega Stark – e sta valutando ulteriori misure in questa direzione tenendo in considerazione il fatto che il meccanismo di trasmissione nell’eurozona funziona primariamente attraverso il sistema bancario”. Quanto detto da Stark si aggiunge alle dichiarazioni di Trichet della settimana scorsa, sempre rivolte agli istituti di credito.
Intervenire in un modo o nell’altro è una priorità, visti i dati aggregati sulla salute dell’Eurozona. Secondo quanto dichiarato al Financial Times dal presidente della Bundesbank e membro del Consiglio Bce, Alex Weber, l’economia ha subito alle attese e non si notano ancora nitidi segnali di miglioramento. “In termini globali siamo ancora nel mezzo di un drastico ripiegamento dell’economia – afferma Weber – se state cercando dei segnali di speranza, credo che ci si possa attendere una decelerazione della pressioni al ribasso ma non ci sono ancora segnali chiari che si sia toccato il punto più basso sia in Germania che in Europa”. Weber fa notare che la Bce possiede ancora un margine di manovra che, seppur esiguo, dà ancora l’opportunità di lavorare sui tassi d’interesse. Senza però scendere sotto l’1%, avverte Weber.

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