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Dollaro in frenata su incertezza piano QE

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La confusione creata da Bernanke sul piano di quantitative easing della Fed, emersa dopo l’audizione al Congresso Usa di un paio di giorni fa, continua ad avere pesanti ripercussioni sui mercati finanziari. Le borse europee hanno chiuso in rosso, male anche Wall Street, ma soprattutto la borsa di Tokyo perde il 7% dopo Bernanke e il Pmi cinese sui minimi degli ultimi sette mesi. Sul forex il dollaro americano sta evidenziando una brusca frenata, che fa seguito al rally delle ultime due settimane.

Il biglietto verde paga l’incertezza sul programma di quantitative easing, sebbene Bernanke ha comunque confermato che la Fed continuerà a stampare denaro al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese. Il numero uno della Fed, però, non ha escluso che possano esserci dei cambiamenti nella strategia nei prossimi mesi in base all’andamento dell’economia americana. Intanto, ieri sono arrivate buone indicazioni dal mercato del lavoro, con le richieste settimanali di sussidi per la disoccupazione diminuite di 23mila unità a 340mila.

Il dato evidenzia un miglioramento, ma secondo James Bullard della Fed di St. Louis la riduzione del piano di QE dovrebbe avvenire solo quando l’inflazione si avvicinerà nuovamente al 2%. Inoltre, è necessaria una rassicurazione prima che la Fed annunci una exit strategy, anche parziale, del piano di QE. Bullard guarda con preoccupazione al rallentamento dell’inflazione, che ad aprile è scesa all’1,1%. Il membro votante del Fomc stima un calo della disoccupazione al 7% entro fine anno, quindi sempre più vicino alla soglia del 6,5% che la Fed ritiene fondamentale prima di avviare una exit strategy.

Bullard ritiene che l’interruzione del piano di QE debba essere molto graduale. L’ipotesi più accreditata è quella di sottrarre agli attuali 85 miliardi di dollari di acquisti di bond e asset-backed securities solo 15-20 miliardi. Sul forex il tasso di cambio euro/dollaro è salito nuovamente sopra 1,2950: il giorno prima era prima balzato quasi a 1,30, poi crollato verso 1,28. Pesanti vendite sul cambio dollaro/yen, che scende fino a 100,80 sui minimi a 12 giorni. Riprende quota anche il cross sterlina/dollaro, tornato sopra 1,51.