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Dollaro, l’Iran converte le riserve in euro

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 Basta dollari, riserve solo in euro. E’ l’ultima mossa del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, deciso a rispondere in maniera forte alle sanzioni di Stati Uniti e paesi occidentali a causa del piano nucleare di Teheran.
A detta degli analisti la scelta di convertire le riserve valutarie in euro ha lo scopo di indebolire il dollaro sui mercati internazionali. Il ruolo egemone della divisa americana, già messo in discussione dalle bordate di Cina e Brasile, vacilla sempre di più.

La Federal reserve si può permettere, come d’altronde sta facendo, di stampare grandi quantità di moneta per stimolare l’economia senza per questo risentire della svalutazione del dollaro, accumulato come riserva valutaria dai paesi di tutto il mondo.

Secondo l’ultimo rapporto della banca centrale iraniana, datato 2008, le riserve riserve di Teheran ammontano a circa 54 miliardi di dollari. L’80% delle entrate derivano dalla vendita di petrolio. Con la crisi finanziaria il governo Ahmadinejad ha disposto che le transazioni delle esportazioni di greggio fossero calcolate in euro, anziché in dollari come consuetudine. Un segnale che qualcosa stava cambiando. Ora Ahmadinejad ha deciso di abbandonare la nave.

Basta dollari, riserve solo in euro. E’ l’ultima mossa del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, deciso a rispondere in maniera forte alle sanzioni di Stati Uniti e paesi occidentali a causa del piano nucleare di Teheran.

A detta degli analisti la scelta di convertire le riserve valutarie in euro punterebbe ad indebolire il dollaro sui mercati internazionali. Il ruolo egemone della divisa americana, già messo in discussione dalle bordate di Cina e Brasile, comincia così a vacillare sempre di più.

La Federal reserve si può permettere, come d’altronde sta facendo, di stampare grandi quantità di moneta per stimolare l’economia. Senza per questo risentire della svalutazione del dollaro, accumulato come riserva valutaria dai paesi di tutto il mondo.

Secondo l’ultimo rapporto della banca centrale iraniana, datato 2008, le riserve riserve di Teheran ammontano a circa 54 miliardi di dollari. L’80% delle entrate derivano dalla vendita di petrolio. Con lo scoppio della crisi finanziaria, il governo Ahmadinejad ha disposto che le transazioni delle esportazioni di greggio fossero calcolate in euro, anziché in dollari come consuetudine.

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