Euro ai minimi storici tra Brexit e accordi Cina-Usa

di Daniele Pace Commenta

L’euro va verso i minimi storici degli ultimi 30 giorni, per altro già raggiunti pochi giorni fa. A pesare sulla moneta unica c’è la riunione straordinaria di questo mercoledì, 10 aprile, quando i 27 membri dovranno decidere se accettare la proroga richiesta da Londra per l’uscita dall’Unione Europea.

Il voto favorevole sembra scontato, ma un solo voto contrario manderebbe la Gran Bretagna fuori per il 12 aprile senza un accordo. Ipotesi remota, ma pur sempre possibile. Poi c’è la riunione Bce, anche se l’incontro della banca centrale non porterà nessuna sorpresa nella politica monetaria, che Draghi vuole tenere accomodante per aiutare un’economia un po’ stentata.

Le coppie

Ore 11:20. Le incertezze mondiali danno nuovo slancio allo yen, che torna moneta rifugio. Scende anche il dollaro, mentre sale leggermente la sterlina. Non c’è grande appetito per il rischio sui mercati valutari, e questo avvantaggia lo yen considerato una moneta rifugio.

Comunque l’euro riesce a recuperare durante la mattinata, con la coppia EUR/USD in rialzo dello 0,18%, a 1,1235 dollari. La sterlina riesce a strappare un piccolo rialzo sull’euro, uno 0,03% con la coppia EUR/GBP a 0,8603 sterline.

La coppia USD/JPY scende invece dello 0,25% a 111,46 yen, e anche la coppia EUR/JPY paga la forza della moneta giapponese, con un -0,08% a 125,22 yen.