Fed, rialzo tassi: Powell presto licenziato da Donald Trump?

di Valentina Cervelli Commenta

Jerome Powell verrà licenziato da Donald Trump? Potrebbe essere una delle ipotesi, dovesse essere trovata la strada, di ciò che aspetterà l’America, già sotto scacco shutdown, nei prossimi giorni.

La Federal Reserve ed il suo governatore, come giusto che sia e dopo attente analisi hanno optato per un rialzo dei tassi di interesse. Purtroppo per gli Stati Uniti, il presidente Donald Trump sembrerebbe essere convinto di vivere in una dittatura ed in aggiunta ad alcune pessime decisioni in politica estera ed interna ora vorrebbe aggiungere il licenziamento di Powell al suo carnet di azioni.

Sono almeno quattro le fonti anonime citate da Bloomberg che ha reso nota la questione. L’attuale presidente della FED è un repubblicano, qualcuno che in teoria sarebbe dovuto essere più “fedele” alla politica trumpiana priva di regole rispetto ad una stabilizzazione della crescita e di rialzo dei tassi che naturalmente deve trovare spazio dopo un periodo di quantitative easing.
Jerome Powell ha dimostrato di essere in grado di resistere alle pressioni ed ha aumentato i tassi, sostenendo che anche se la Borsa presenta qualche problematica l’economia reale va bene e bisogna portare il sistema verso il punto di equilibrio della neutralità.

Il vero problema? Il Federal Reserve Act consente al capo della Casa Bianca di rimuovere i governatori per giusta causa. Ma come regolarsi con il presidente? Il testo non dice nulla a riguardo. La speranza per una buona tenuta dell’economia americana è che i funzionari della Casa Bianca riescano almeno su questo tema a fare qualcosa per mantenere fermo Donald Trump.