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Forex Insider: l’analisi della settimana

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 Dollaro sempre protagonista. Il dibattito sul futuro del biglietto verde si sta facendo sempre più vivace. Dopo le dichiarazioni dei ministri finanziari dell’Ecofin e del presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, anche il numero uno della Banca mondiale Robert Zoellick ha rotto gli indugi: “La fiducia del biglietto verde dipenderà da come l’America gestirà il suo deficit e rilancerà l’economia senza scatenare un’ondata di inflazione”.
Dunque, almeno secondo Zoellick, è ancora troppo presto per certificare la morte del dollaro. La valuta americana ha ancora polso ma servirà l’impegno di Washington (Casa Bianca e Fed) per scongiurare il declino. Un declino che qualcuno sembra aver già deciso in segreto. Sono i paesi arabi e gli emergenti del Bric a voler sostituire il dollaro come mezzo di pagamento del greggio con un paniere di valute, come rivela il quotidiano TheIndependent. Niente paura. Ci vorrà tempo, non prima del 2018. Alcuni paesi, Cina in primis, sono legati a doppio filo con il dollaro. Questione di convenienza. Pechino detiene circa 2 trilioni di dollari in cassa, una svalutazione forzata sarebbe controproducente. L’impressione è che la Cina stia acquistando oro ed euro per liberarsi del surplus di moneta americana, per alleggerire il carico e mettersi al riparo dai ribassi.

Veniamo ai dati marco. Oggi mercato americano chiuso per il Columbus day, così come quello giapponese per festività. Domani giornata d’inflazione in Gran Bretagna e RedBook, il documento sul bilancio di Stato, in America. Alle 11:00 da seguire indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi, atteso sopra i 50 punti. Mercoledì riunione della Bank of Japan per annucnio decisione tassi. Da Londra il dato di settembre sulla disoccupazione. E sempre nella mattinata da Bruxelles arriverà la conferma sulla produzione industriale di agosto. Alle 19:00 la Fed pubblicherà i verbali della riunione del Fomc. Giovedì si segnala il dato sull’inflazione statunitense e da Francoforte il discorso del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, a commento del bollettino mensile della Bce. Infine venerdì da seguire l’indice dell’Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori.