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Forex Insider, l’analisi della settimana

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 Al G20 di Toronto l’intenzione è di dimezzare i deficit degli Stati entro il 2013. Un accordo-non accordo che sottolinea la difficoltà di attuare politiche concrete per uscire dalla crisi a livello internazionale. L’esercizio non è facile ma a livello diplomatico un risultato è stato raggiunto: i leader hanno cercato un compromesso tra la linea americana – di Obama – e quella europea – della Merkel. La prima propensa alla spesa per far ripartire la ripresa. La seconda più rigorista attenta al contenimento del disavanzo. La cornice è quella ormai tipica dei summit internazionali dell’economia: scontri in piazza e per le strade, macchine incendiate. Il bilancio è di 500 arresti. Fattore che sottolinea il malcontento che gravita attorno ai leader dai quali ci si aspetterebbe qualcosa di più, più in fretta (con correttezza).Veniamo alla settimana dei dati macroeconomici.
Martedì dal Giappone arriverà il dato sulla disoccupazione, prevista in calo attorno al 5 per cento. Dalla Spagna, invece, da monitorare il dato sull’inflazione (prevista all’1,8 per cento). Per capire come si sta muovendo il settore immobiliare negli Usa occhi puntati sull’indice Case-Shiller che riporta i prezzi delle case nelle 20 maggiori città. Mercoledì giornata importante sul versante europeo. Dalla Germania è atteso il tasso di disoccupazione, previsto al 7,7 per cento – sostanzialmente invariato. Dalla Gran Bretagna arriverà il dato sul Pil definitivo, previsto in frazionale aumento sul trimestre. Sempre in giornata è previsto il dato sull’inflazione nella zona euro. Giovedì da seguire il discorso di Jurgen Stark (membro Bce) sull’euro. La settimana si chiuderà con il tasso di disoccupazione dei 27 paesi dell’Unione europea, dell’Eurozona e degli Stati Uniti.

(foto: Bennet The Christian Science Monitor)