Mercato materie prime agricole

di Roberto Commenta

È in corso di avvio, in Borsa Italiana, il nuovo segmento Idem, Agrex, dedicato alle commodities agricole. Il segmento avrà ad oggetto le compravendite di futures sul mercato del grano duro a tutela dei prezzi sul lato della domanda e dell’offerta. Un “varo” lungamente atteso, che prevede offerte da un volume minimo di 50 tonnellate per partita, con movimento minimo di prezzo di 0,25 euro per singola tonnellata.

Il segmento consentirà così a acquirenti e produttori di fissare un prezzo su raccolti non ancora giunti a maturazione, conferendo così agli agricoltori l’opportunità tranquillità anche nelle ipotesi di imprevisto, mentre i compratori – specialmente le industrie – potranno prevedere al meglio i costi e i margini (vedi anche Il rand rallenta insieme alle materie prime).

Stando a quanto affermato da Ennio Arlandi, responsabile commodities di Borsa Italiana – “diamo liquidità e trasparenza a un mercato in cui finora sono sempre circolate scarse informazioni. Avremo una rete di silos presso cui i produttori consegneranno il frumento. Il primo è già pronto a Foggia, da 240 mila tonnellate con possibilità di separare le partite. I futures avranno cinque scadenze negoziate, per le prime quattro con spread massimo di 8 euro, per la quinta di 10 euro”.

Soddisfatto Paolo Cabrini, della Italmopa, associazione dei mugnai italiani. Dalle pagine del quotidiano Italia Oggi, Cabrini afferma che “proprio nel grano si sentiva la mancanza di un simile rimedio alla volatilità dei prezzi” (vedi anche L’influenza delle guerre valutarie sui metalli preziosi).

L’iniziativa, flessibile, è stata realizzata per venire incontro alle esigenze dei contadini. I mesi di consegna del grano saranno marzo, maggio, settembre e dicembre. Le negoziazioni avverranno dalle 14.30 alle 17.40, e avverranno sia tramite intermediari finanziari, sia per adesione al mercato di società quotate. Il tutto sarà garantito dalla Cassa di compensazione, con un suo comparto apposito per le commodities agricole).

Nelle prossime settimane, torneremo ancora sull’argomento.