Paesi emergenti. La lira turca trascina giù le valute

di Daniele Pace Commenta

lira turcaLa lira turca continua a scuotere i mercati valutari. Ad essere colpite soprattutto le valute dei mercati emergenti, mentre sono premiate le classiche valute rifugio, con altrettanto disappunto del Giappone, che non ama vedere il suo yen troppo forte.

La crisi turca

La crisi turca della lira non accenna a placarsi, e oggi si registra un altro minimo storico. La coppia USD/TRY scende fino a 7,0303, per poi risalire a 6,8434. La risalita del 6,87% dall’apertura è dovuta all’intervento della banca centrale turca. Il governatore ha ridotto le riserve sia domestiche che in valuta estera per gli istituti di credito del paese. Promessa anche più liquidità in caso di necessità.
La lira di Ankara è scesa del 40% sul dollaro da gennaio, di cui il 25% solo questa settimana. Gli Stati Uniti e la Turchia continuano con i loro attriti, e Erdogan ha già accusato i paesi stranieri di manovre per indebolire il paese della mezzaluna.
Preoccupazione anche dalla BCE, che aveva lanciato l’allarme alle banche dell’Eurozona. Anche il dollaro è salito, acquistato come bene rifugio.

Le valute più “esotiche” scendono. Il rand sudafricano è al minimo e la coppia USD/ZAR quota ora 14,4929. Minimo anche per il rublo russo e la rupia indiana. La coppia USD/INR è a 69,79.

Anche qui è intervenuta la Reserve Bank of India.