Lira turca affonda: a rischio altre valute?

di Valentina Cervelli Commenta

La lira turca affonda, vittima non tanto di una guerra commerciale quanto di una cattiva gestione a monte contaminata dalle politiche economiche del Presidente Erdogan: gli ultimi scambi la volevano scesa di un ulteriore 16% stazionando a 6,6 contro il dollaro.

Sulla moneta verde si toccano ormai i minimi storici, a causa della preoccupazione relativa ai rapporti con gli Stati Uniti e alla crescita dell’inflazione che sta rendendo difficile il bloccare la caduta libera della moneta sui mercati.  E se il presidente si affida totalmente a Dio nell’approcciare il problema, di differente avviso per il momento sembra essere il ministro delle Finanze Berat Albayrak. Sebbene sia il genero di Erdogan dovrebbe a breve rivelare i piani stabiliti per una “nuova economia” in grado di risollevare le sorti del paese.

Un atto più che necessario se si pensa che il presidente turco ha fermato, dopo la sua rielezione, la Banca Centrale Turca dal ritoccare il costo del denaro per arginare il problema. In tutto ciò, potrà la lira turca affondare le altre monete? Di certo sta dando un’ottima spinta al dollaro, che continua la sua pressione rialzista nei confronti dell’euro.

Al momento la crisi della moneta turca non dovrebbe creare danni specifici sul mercato valutario, ma secondo il Financial Times la Bce sarebbe preoccupata per alcune delle banche europee operative in Turchia e nello specifico per la spagnola BBva, la francese BNP Paribas e l’italiana Unicredit. La situazione è un’osservata speciale, sebbene non vi siano allarmismi per il momento: nulla ancora è visto come critico, ma l’esperienza suggerisce, ad ogni modo, di rimanere all’erta.