Riserve petrolifere mondiali in crescita

di Roberto Commenta

Le riserve mondiali di petrolio stanno crescendo. A dirlo è l’Eni, che in un suo recente report cerca di fare il punto sull’andamento della produzione internazionale di greggio, stimando dove sono le maggiori concentrazioni di oro nero, e a quanto ammonterebbero le riserve ad oggi disponibili. Ebbene, secondo l’analisi nel corso del 2011 le riserve mondiali di petrolio sono cresciute del 3,6 per cento grazie alle attività esplorative compiute nei nuovi bacini e a una maggiore conoscenza dei giacimenti in produzione in tutto il mondo.

Complessivamente, dal 1995 le riserve certe sono aumentate di circa 260 miliardi di barili, a fronte di un incremento della produzione mondiale pari all’1,2 per cento, che ha tuttavia risentito di quanto accaduto all’interno dei confini medio orientali e del Nord Africa (si pensi alle difficili situazioni politiche in Libia). A penalizzare l’andamento della produzione, anche la deludente prestazione di alcuni mercati, evidentemente sovrastimati.

Ancora, l’Opec ha ribadito la sua funzione di leadership globale, con un incremento del 2,9 per cento. L’undicesima edizione della World oil and gas review di Eni, la rassegna statistica mondiale su riserve, produzione, consumi, esportazioni e importazioni di petrolio e gas naturale segnala altresì come “il consumo globale di gas è aumentato del 2,5 per cento, frutto di dinamiche opposte: l’Ue ha registrato una flessione (-10,8 per cento), a causa della difficile congiuntura economica e del clima mite rispetto al 2010, mentre la domanda asiatica (+9,4 per cento) ha rappresentato il driver della crescita (soprattutto Giappone e Cina). Consistente anche la crescita dei consumi di America latina e Medio Oriente (+4,3 per cento e +7,4 per cento)”.

Sono infine in aumento del 2 per cento le riserve globali di gas grazie alle nuove scoperte effettuate in Turkmenistan e al gas degli Stati Uniti. In calo la produzione dell’Unione Europea, visto e considerato che nel 2011 la stessa è calata dell’11,5 per cento rispetto al 2010.

Qui le nostre previsioni crude oil aggiornate.