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Roubini: tempesta economica globale

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Per “Dr. Doom”, Nouriel Roubini, lo scenario della “tempesta perfetta” che aveva preconizzato all’inizio di quest’anno, in riferimento all’evolversi della situazione economica mondiale, si sta materializzando. E proprio in questo momento, mentre  la crescita stavrallentando negli Stati Uniti, in Europa, e persino in Cina.

Nel mese di maggio, Roubini aveva previsto che quattro elementi – la crescita in fase di stallo negli Stati Uniti, i problemi di debito in Europa, un rallentamento nei mercati emergenti, in particolare in Cina e il conflitto militare in Iran – si sarebbero combinati creando una tempesta economica, di portata globale, nel 2013.

I dati sull’inflazione cinese, pubblicati Lunedi, hanno suggerito che l’economia si sta raffreddando più velocemente del previsto, mentre le cifre sul mercato del lavoro provenienti dagli Stati Uniti e rese note Venerdì, hanno indicato che la crescita dell’occupazione è rimasta tiepida per il quarto mese consecutivo nel mese di giugno.

Roubini ha detto che a differenza del 2008, quando le banche centrali avevano “pallottole politiche” per stimolare l’economia mondiale, questa volta i politici sono “a corto di conigli da tirare fuori dal cilindro”. L’arsenale si sta svuotando? Le azioni in materia di politica monetaria, messe in atto dalla Banca centrale europea (BCE), dalla Bank of England (BoE) e dalla Banca popolare cinese (PBoC) la scorsa settimana hanno fatto poco per ispirare fiducia nei mercati azionari globali.

L’allentamento può solo temporaneamente alzare i prezzi degli asset. Altre forze gravitazionali (come l’estrema debolezza dei fondamentali) sono destinati a domianre nel tempo, secondo la prospettiva di Roubini. Sembra esserci ben poco che le banche centrali possano fare per arrestare il rallentamento dell’economia mondiale. La scorsa settimana, Bill Smead, CEO di Smead Capital Management, aveva dichiarato alla CNBC che non esistono praticamente chanche che lo stimolo delle banche centrali avrà successo.

Roubini è professore di economia alla New York University, ed è soprannominato “Dr. Doom”, perché, tra gli economisti, è probabilmente uno dei più pessimisti. Nel 2005, aveva predetto il crollo del mercato immobiliare statunitense, che si è poi concretizzato con la crisi dei mutui subprime nel 2008.

“Le banche vogliono sempre  imbrogliare e fare cose che sono illegali o immorali”, ha affermato Roubini che punta il dito sui banchieri e sulla loro attitudine ad essere avidi e senza scrupoli. Dr. Doom propone una cura: separare gli assets all’interno di una stessa banca commerciale,  e ridurre al minimo i conflitti di interesse.