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Scioperi Grecia contro tagli

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Non accenna a placarsi la stagione degli scioperi in Grecia. Quella che si è aperta ieri è infatti l’ennesimo settimana di agitazioni, con una lunga serie di manifestazioni e agitazioni che serviranno a protestare contro le nuove misure di austerity decise dai creditori internazionali del Paese (e fondamentalmente dalla troika) in cambio dell’erogazione della nuova tranche di aiuti per 31,5 miliardi di euro. A divenire protagonisti delle astensioni dal lavoro, i dipendenti del settore dell’informazione. Il peggio, tuttavia, dovrebbe arrivare domani.

È infatti previsto per mercoledì 26 settembre lo sciopero generale della Grecia, con i lavoratori di qualsiasi settore che incroceranno le braccia per 24 ore. Uno sciopero indetto dalle principali sigle sindacali del Paese: la Gsee che raggruppa i lavoratori del settore privato, l’Adedy, che raggruppa quelli del settore pubblico e il Pame, il sindacato vicino al Partito comunista greco. Allo sciopero generale – che il presidente della Gsee, Giannis Panagopoulos ha definito “grido di sdegno e di disperazione per tutto quello che succede” –  aderiscono i dipendenti del settore pubblico e quelli delle imprese a partecipazione statale, i dipendenti della sanità e della pubblica istruzione, i funzionari dell’erario, delle banche e delle Autonomie locali.

All’astensione – riferisce inoltre l’Ansa – “aderiscono anche i giudici, che hanno deciso di proseguire le loro agitazioni (interromperanno le sedute per cinque ore). I sindacati hanno invitato i lavoratori a prendere parte compatti alle manifestazioni di protesta in programma nella giornata dello sciopero generale. La Gsee e l’Adedy hanno convocato una mega manifestazione per mercoledì alle 11 nella centralissima piazza di Pedion tu Areos, mentre il Pame, come di consueto ha indetto una manifestazione a parte, sempre per le 11, in un’altra piazza di Atene, quella di Omonia. Anche le navi e i traghetti della Grecia rimarranno attraccati nei porti dopo la decisione della Federazione nazionale dei Lavoratori Marittimi di aderire allo sciopero. I lavoratori dei treni urbani dovranno decidere oggi i modi della loro partecipazione, mentre la metropolitana della capitale funzionerà per tutta la giornata dello sciopero, per facilitare gli spostamenti di coloro che vogliono partecipare alle manifestazioni. Sul fronte della sanità, continuano i disaggi per coloro che necessitano di medicinali a causa della decisione di gran parte degli Ordini dei farmacisti del Paese, di non fornire medicinali agli assistiti dell’Ente nazionale per la Prestazione dei Servizi Sanitari (Eopyy), se prima lo Stato non provvederà al pagamento degli arretrati nei confronti delle farmacie”.

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