Home Economia L’unione monetaria in caso di indipendenza della Scozia

L’unione monetaria in caso di indipendenza della Scozia

0

 Una Scozia indipendente potrebbe rilevare la partecipazione in Bank of England come parte di una unione valutaria formale con il restante Regno Unito, il quale consentirebbe l’utilizzo condiviso della sterlina e un regolamento finanziario coordinato: è questo lo scenario ipotizzato dagli economisti che fungono anche da consiglieri per quel che riguarda il governo di Edimburgo. La zona monetaria a cui si sta facendo riferimento fa parte del programma che stanno realizzando personaggi come i premi Nobel Joseph Stiglitz e James Mirrlees, i quali vogliono dimostrare come la Scozia potrebbe essere in grado di gestire la propria economia nel caso dovesse abbandonare la Gran Bretagna nello storico referendum che si terrà il prossimo anno.

L’unione monetaria è destinata con tutta probabilità a rendere meno tortuoso il cammino economico di un paese indipendente, senza dimenticare la minore incertezza che incontrerebbero le società che vogliono fare affari in questo luogo. Una intesa del genere, però, non si può creare dal nulla e saranno necessari dei negoziati tra le parti. Crawford Beveridge, numero uno di questo gruppo di lavoro di economisti, ha fatto sapere come l’unione monetaria con la Scozia, la quale rappresenta circa il 10% dell’intera economia britannica, sarà nell’interesse di tutti.

In particolare, la nuova Gran Bretagna avrà la possibilità di beneficiare di un buon contributo per quel che concerne la bilancia dei pagamenti, vale a dire le esportazioni scozzesi, che includono soprattutto petrolio, gas e cibo. Lo stesso Beveridge ha poi spiegato di non riuscire a vedere un futuro in cui la Banca d’Inghilterra e il resto del Regno Unito obietteranno sui vantaggi dello scenario in questione. Bank of England rimarrà una “creatura” del parlamento di Londra, con leggi e poteri ben precisi. L’unione monetaria richiederà comunque anche una supervisione molto precisa per quel che concerne il settore finanziario, poggiando tutto su una base consistente che farà riferimento alla sterlina.