L’India sperimenterà le banconote di plastica

di Simone Ricci Commenta

Carta o plastica? In India sarà possibile scegliere a breve quale dei due materiali utilizzare per il denaro. In effetti, la banca centrale del paese asiatico sta preparando nel dettaglio la circolazione di circa un miliardo di banconote in plastica da dieci rupie in cinque città locali, in modo da testarne la praticabilità (vedi anche Saxo Bank fa il suo ingresso nel mercato indiano). Namo Narain Meena, viceministro delle Finanze indiane, ha spiegato giusto due settimane fa qual è lo scopo di una iniziativa del genere, vale a dire l’aumento della vita media della valuta in questione, oltre alla fondamentale lotta alla contraffazione.

Le città che saranno coinvolte rispondono al nome di Kochi, Mysore, Jaipur, Bhubhaneshwar e Shimla, scelte per la loro disposizione geografica e per testare l’effetto di diversi climi sulle banconote di plastica. L’inizio della sperimentazione è dunque certo, ma non è stata comunicata nessuna data ufficiale. Questi nuovi strumenti non sono comunque una novità assoluta, visto che il loro debutto è avvenuto in Australia nel 1988, per poi essere adottati successivamente anche da Singapore, Brasile, Messico e Nigeria, solo per citare alcuni esempi. Vi sono poi nazioni come il Canada, la Nuova Zelanda, Brunei e Vietnam che hanno deciso di adottare esclusivamente questo metodo di realizzazione.

C’è da precisare che nel breve termine tali banconote risultano essere molto costose per quel che riguarda la stampa, ragione per cui potevano essere introdotte molto tempo fa e non dopo una adeguata ponderazione. Non ci sono stime circa i possibili costi per l’India, ma nel caso del Canada e della Nuova Zelanda sono stati stimati costi doppi rispetto alla produzione. Rimane però il fatto che questa alternativa dura almeno cinque anni, mentre quella di carta appena un anno. Tra l’altro, come ha messo in luce la stessa Reserve Bank of India, tra il 2009 e il 2010 sono state distrutte ben tredici miliardi di banconote, circa un quarto di quelle in circolazione.