La Fed tiene in scacco i mercati finanziari

di Paolo Valori Commenta

A parking lot employee counts Indian rupee notes in New Delhi on August 14, 2013.   India's rupee plunged to a new record low against the dollar on August 16, and stocks slid 2.66 percent over fears that foreign capital could flow back to the United States as the US economy improves. The rupee, one of Asia's worst-performing currencies this year, hit a new low of 62.00 rupees to the greenback, slipping past its previous low of 61.80 rupees on August 6.   AFP PHOTO/ Prakash SINGH        (Photo credit should read PRAKASH SINGH/AFP/Getty Images)I mercati spesso reagiscono alla mancanza di sicurezza non facendo niente, cioè rimanendo fermi sulle proprie posizioni. Ed è proprio questo che sta succedendo nei mercati del forex dove si contrattano le valute  dei paesi di tutto il mondo.

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Gli operatori finanziari mondiali ed i gestori dei fondi di investimento compresi gli hedge fund, mantengono in essere le posizioni che altrimenti dovrebbero modificare, in attesa di notizie certe che dovranno essere divulgate nelle prossime ore dalla Federal Reserve, la Banca Centrale dell’economia più potente al mondo, quella degli Stati Uniti.

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Questo intanto l’andamento giornaliero secondo il commento sull’andamento del mercato valutario di Davide Marone, analista valutario DailyFX (FXCM) “Valutario rimasto sui valori mediani intraday, obbligazionario piatto, oro e borse in rally. Questa la sintesi, ad ora, di quanto successo sui mercati finanziari nella giornata odierna. L’eurodollaro dopo aver ritoccato quota 1,38 ha ritracciato nuovamente verso i supporti a 1,3750 con volumi piuttosto contenuti, mentre UsdJpy e GbpUsd si sono mantenuti, sebbene con dinamiche discretamente volatili, piuttosto piatti. Sorprendente il rialzo dell’oro che dai supporti in area 1.228 dollari  l’oncia ha fatto apartire un importante movimento al rialzo molto  preciso fino a quota 1.250 da dove possono partire le prime correzioni verso 1.240 e possibili nuove ripartenze. Resta tonico l’azionario, spinto anche solo in parte da dati positivi sul fronte Usa con la Produzione Industriale a +1,1% rispetto a dattese di 0,5% su base mensile. S&P500 che ora ha vcome base di supporto area 1.784 punti e che pone le basi per ripresa di resistenza a 1.795”.