Dollaro torna giù. Pesa l’audizione del presidente Fed

di Daniele Pace Commenta

dollaroAll’apertura dei mercati europei, il dollaro si segnala in discesa sul paniere delle sei principali valute mondiali. Una svalutazione che non farà piacere agli altri paesi, che vedono le loro valute in apprezzamento e in pericolo di fronte alle esportazioni. Scendono anche i rendimenti dei titoli americani, ma gli analisti rassicurano i mercati che le oscillazioni non avranno forbici ampie.

L’andamento è segnato dall’audizione del presidente Fed Jerome Powell al Congresso. La prima per il neo-presidente, che si terrà domani invece di mercoledì, come era inizialmente previsto.

Le coppie

Così l’indice del dollaro scende leggermente a 89,655 (era a 89,883 venerdì) e la coppia USD/JPY scende a a 106,63 (era a 106,88 yen). La coppia EUR/USD sale a 1,2324 (era a 1,2293 venerdì).

Sale anche la sterlina, dopo l’annuncio di un rialzo dei tassi da parte di bank of England, per bocca del vicegovernatore Dave Ramsden in un’intervista al Sunday Times. Si tratta di un anticipo rispetto a quanto si pensava, ma solo nel caso saranno rispettate le previsioni sulla crescita dei salari. Coppia GBP/USD su dello 0,62% a 1,4040 dollari, la coppia EUR/GBP scende dello 0,16% a 0,8773 euro.

Oggi pomeriggio parlerà Mario Draghi alla Commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo.