Prezzo oro in calo su dati macro USA

di Roberto Commenta

Quotazioni dei futures sull’oro in calo, negli ultimi giorni, dai massimi livelli storici da novembre a questa parte. A nuocere al prezzo del metallo prezioso sono i dati macroeconomici che provengono dagli Stati Uniti, con il tasso di disoccupazione in inaspettato e corposo calo (al 7,8 per cento, contro previsioni dell’8,2 per cento). A questo punto, il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro pone seri interrogativi su quanto la Federal Reserve sarà in grado di fare per stimolare la crescita economica locale.

Il tasso dei senza lavoro nel mercato a stelle e strisce è infatti calato al 7,8 per cento rispetto al precedente 8,1 per cento. Il lingotto, che ha subito l’impatto di una parziale progressiva perdita di interesse, ha chiuso con prezzo oro a 1.800 dollari l’oncia: il futuro a breve termine delle quotazioni del lingotto dipenderà fondamentalmente da quanto, gli investitori e gli speculatori, decideranno di scommettere sulla lunghezza della terza ondata di misure di quantitative easing in territorio americano.

I futures sull’oro con termine a dicembre sono calati dello 0,9 per cento a quota 1.780 dollari al Comex di New York, contro precedenti termini di riferimento pari a quasi 1.800 dollari, per i massimi livelli dal riferimento del 9 novembre.

In calo anche l’argento, con i futures per il mese di dicembre che hanno perso l’1,5 per cento a 34.572 dollari l’oncia. Da inizio anno ad oggi, tuttavia, le quotazioni dell’argento sono in forte terreno positivo, avendo generato un apprezzamento pari al 24 per cento: un trend che ha superato di gran lunga l’apprezzamento dell’oro, che da inizio esercizio ad oggi ha subito un incremento del 14 per cento.

I futures sul platino con termine a gennaio 2013 hanno infine subito un lieve calo di un punto percentuale 1.707,20 l’oncia al NYME (New York Mercantile Exchange), mentre i futures sul palladio hanno diminuito la quotazione dell’1,7 per cento a 663,20 dollari l’oncia.