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Sterlina ai minimi da 7 settimane dopo calo inflazione inglese

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Non si ferma la fase discendente della sterlina britannica sul forex, che soprattutto nei confronti del dollaro americano evidenzia un eccesso di debolezza. A contribuire al vistoso calo del pound ci ha pensato il dato sull’inflazione inglese. Infatti, ad aprile l’indice dei prezzi al consumo in Gran Bretagna è diminuito al 2,4% su base annua, mentre il mese precedente il tasso di inflazione era stato pari al 2,8%. Gli analisti si aspettavano un calo, ma solo fino al 2,6%. L’inflazione inglese è così scesa sui minimi da settembre scorso.

Sul forex la reazione del pound è stata molto negativa. Solo due giorni fa il tasso di cambio sterlina/dollaro sembrava in ripresa, tanto che i prezzi erano tornati in area 1,5280 su una zona di resistenza giornaliera molto importante. Qui, però, la pressione dei venditori è aumentata a dismisura e i prezzi hanno cominciato una rapida discesa, toccando i livelli più bassi delle ultime 7 settimane.

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Secondo Howard Archer, chief economist per il Regno Unito di Ihs Global Insight, “qualsiasi rallentamento dell’inflazione è una buona notizia per le prospettive di ripresa, dato che aumenta il potere d’acquisto dei consumatori e offre maggiore spazio di manovra alla politica monetaria della Bank of England”. A luglio il governatore attualmente in carico alla BoE, ovvero Mervyn King, sarà sostituito da Marl Carney, che in questo momento è il numero uno alla Royal Bank of Canada. Secondo l’esperto di Ihs Global Insight, il dato di aprile sull’inflazione inglese darà al nuovo governatore della BoE “un grande spazio di manovra”.

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La prossima mossa di politica monetaria attesa dal mercato è l’aumento del piano di quantitative easing a 400 miliardi di sterline dai 375 miliardi attuali. Non viene escluso nemmeno un ulteriore taglio dei tassi di un quarto di punto dall’attuale riferimento dello 0,5%. Sul forex il tasso di cambio sterlina/dollaro è sceso fino a 1,5112 ai minimi da oltre un mese. In forte ascesa il cambio euro/sterlina, che supera 0,85 sui massimi a 4 settimane.