Stress test, Bernanke: “Considerevole sollievo per gli investitori”. Geithner si “giustifica” sul NY Times

di Alberto Brambilla 3

dollariNiente di nuovo sotto il sole di Washington. Ieri i risultati degli stress test, pubblicati dal Tesoro Usa, Federal reserve, Federal deposit insurance Corp., Office of the controller of the currency e Fed, hanno ricalcato le fughe di notizie dei giorni scorsi: si è dimostrato che 10 istituti su 19 hanno bisogno complessivamente di 74,6 miliardi di dollari per poter affrontare uno scenario economico ancora più avverso di quello attuale. “Considerevole sollievo” per gli investitori secondo il numero uno della Federal reserve, Ben Bernanke, che si dice soddisfatto dell’attuale capitalizzazione: “ Gli ispettori hanno verificato che quasi tutte le banche hanno abbastanza capitale “Tier 1” per assorbire le perdite piu’ alte che si potrebbero verificare in un ipotetico scenario ancor più cupo di quello attuale. Approssimativamente metà delle banche, tuttavia, hanno bisogno di rafforzare i loro capitali”. A questo si aggiunge la volontà del Tesoro Usa di fornire aiuti economici agli istituti di credito in caso di ulteriori difficoltà.
Il ministro del Tesoro Geithner è intervenuto sul New York Times con un articolo dal titolo “Come (noi) abbiamo testato le grandi banche”. Nella lettera chiarificatrice si spiega che per 45 giorni la Fed ha mobilitato centinaia supervisori che hanno lavorato alacremente per ottenere i risultati dell’esame sulle banche. “Hanno applicato le esatte stime delle potenziali perdite in due anni – afferma Geithner -, di pari passo con i guadagni potenziali entro lo stesso periodo, e li hanno comparati con le attuali riserve di capitale”, niente di più semplice. Nei primi passaggi dell’articolo, il segretario sottolinea più volte che il programma Obama prevede anche questa via per risanare il sistema creditizio. Un lettore con un breve commento fa notare due cose importanti. La prima è che non si tratta del “programma Obama”, ma del programma dei cittadini americani, perché sono loro che pagano la ristrutturazione, e per questo meriterebbero una quota nel capitale. In seconda battuta, Steve Merlan dalla California chiede che i test sulle banche siano almeno indipendenti, visto che i test sul credito dei cittadini li gestiscono le banche stesse.

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