Euro-Dollaro a 1,25 entro questa estate secondo economista Intesa Sanpaolo

di ND82 Commenta

forexIn attesa delle decisioni della BCE sui tassi di interesse nel’area euro e della diffusione dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, il tasso di cambio euro-dollaro continua a muoversi verso il basso. I prezzi hanno perforato il supporto di 1,30, spingendosi fino a 1,2922 sui livelli più bassi degli ultimi trenta giorni. La debolezza dell’euro è anche determinata dalle tensioni in Grecia e Portogallo, che hanno nuovamente infiammato gli spread dell’eurozona. Secondo Asmara Jamaleh, economista di Intesa Sanpaolo, il cross euro-dollaro scenderà a 1,25 entro l’estate.

L’esperta di valute del gruppo bancario torinese ritiene che il driver di questa discesa sarà ancora una volta la FED. Secondo Jamaleh, l’istituto monetario di Washington è in procinto di “varare una svolta molto importante”. L’economista, intervistata a Investment Week su Class-Cnbc, sottolinea che non bisogna considerare il cambio di politica monetaria che la FED sta preparando “come qualcosa di già scontato sui mercati, che invece reagiranno quando arriverà l’annuncio”.

L’esperta ricorda che ormai è dal 2008 che la FED non alza più i tassi, mantenendoli vicini allo zero, per cui “non appena riaprirà le porte a un futuro rialzo, i mercati reagiranno immediatamente, di sicuro”. La Jamaleh ritiene che i prossimi dati macroeconomici nell’area euro dovrebbero mostrare ancora segnali di debolezza, deludendo quindi i mercati. Così a settembre la BCE dovrebbe tagliare i tassi di interesse di un altro quarto di punto. Sul forex, nei prossimi 2 mesi, il range di oscillazione stimato sul cross euro-dollaro è di 1,25 – 1,35.

Per i prossimi 6 mesi l’esperta ritiene che sarà quasi impossibile assistere a trend fuori da questo range. La Jamaleh ritiene che se il dollaro americano dovesse iniziare a perdere valore, ciò non sarà un segnale di inversione del trend per il biglietto verde ma solo una fase temporanea. Dai top di 1,3416 dello scorso 19 giugno il cross euro-dollaro ha messo a segno un ribasso del 3,5%, ma da un punto di vista tecnico sembra avere tutte le carte in regola per un approfondimento ribassista almeno fino a 1,28 – 1,2750.