Euro-Dollaro: uno sguardo tecnico

di Paolo Valori Commenta

L'indice del biglietto verde ha portato l'asticella più su dello 0,2% nei confronti delle principali controparti ponderate per il commercio, a seguito della correzione seguita ai commenti 'dovish' dell'ultimo esponente Fed a essersi pronunciata in materia di tassi.

Gli occhi degli analisti sono sul cambio euro-dollaro e sulle sue evoluzioni. Durante la giornata di venerdì il cross tra le due valute ha subito una veloce correzione, con le quotazioni che sono diminuite fino a portarsi 1,12.

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Lunedì, invece, il cambio euro/dollaro ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto di 1,1270. Nella fattispecie, l’indice del biglietto verde ha portato l’asticella più su dello 0,2% nei confronti delle principali controparti ponderate per il commercio, a seguito della correzione seguita ai commenti ‘dovish’ dell’ultimo esponente Fed a essersi pronunciata in materia di tassi.

A poco più di una settimana dalla riunione del Federal Open Market Committee, in calendario il 20 e 21 settembre, i mercati si lasciano soprattutto influenzare dai diversi toni della retorica dell’istituto centrale Usa, il cui consiglio è chiaramente diviso tra i cosiddetti ‘falchi’ e ‘colombe’.

Con i susseguirsi delle dichiarazioni dai toni più diversi il dollaro vede alternativamente aumentare o scemare la propria attrattiva come asset verso cui far fluire o defluire gli investimenti.

Situazione tecnica

Durante la giornata di ieri il cross euro/dollaro è stato respinto da 1,1260 e ha accusato una veloce correzione. La situazione tecnica di breve termine rimane per tale motivo contrastata: una nuova dimostrazione di forza si verificherà solo con il superamento della quota 1,1330. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout di 1,1350 potrebbe offrire un chiaro segnale d’inversione rialzista. Pericolosa invece una discesa sotto 1,12 in quanto può innescare una rapida correzione verso 1,1155-1,1150. Negativo poi il cedimento del sostegno situato a ridosso di 1,1120 in quanto può innescare una brusca flessione verso il successivo supporto grafico situato in area 1,1075-1,1070.