Forex traders: 3 cose da imparare dai giocatori di poker

di Roberto 2

Il Forex trading è come il poker? Sicuramente esistono diverse similitudini tra i due. Per prima cosa, entrambi sono basati sulla probabilità e sulla determinazione del rischio, variabile a seconda delle “carte” in possesso e con cui si sta giocando.

Con questo, si può dire che i migliori giocatori di poker hanno qualità che potrebbero essere trasposte anche nel mondo del trading. Diamo uno sguardo alle tre cose principali che possiamo imparare dai colleghi di poker.

1. Gestione del denaro
Nel gioco del poker, un giocatore cerca di aumentare il proprio bankroll (la cassa di poker di un giocatore, una sorta di cassa risparmi) facendo scommesse ad ogni mano di poker. Allo stesso modo, nel trading, l’obiettivo è quello di fa crescere il proprio capitale iniziale rischiando una parte del conto su un trade.

In entrambi i casi, si deve sapere quanto rischiare, al fine di rimanere in gioco. Proprio come l’all-in nel poker può portare a una grande vittoria così come a un rapido abbandono del tavolo (e quindi a un’uscita dal gioco), giocarsi tutto e rischiare il denaro in una negoziazione che si suppone di successo, può tradursi in un azzerramento del conto di trading.A parte questo, non è solo una questione di sapere quanto rischaire ma anche quando giocare. I veterani del poker sanno aspettare e cogliere le buone opportunità. Nel forex trading, è fondamentale sapere quando le probabilità volgono a proprio favore, quando correggere la propria posizione di partenza, incrementarla, quando tagliare le perdite, e quando restare ai margini.

2. Conoscere l’avversario
La strategia di un giocatore di poker professionista dipenderà molto da chi ha di fronte. Si comporterà dunque in modo differente a seconda che ci si trovi di fronte a dei dilettanti o, piuttosto, a dei professionisti.

La familiarità con gli avversari, conoscernee le tendenze e le capacità,  può fornire ad un giocatore di poker un netto margine di vantaggio.  Allo stesso modo, è importante per i traders conoscere le caratteristiche e i comportamenti dei mercati sui cui operano.

Diverse coppie hanno tendenze diverse, che dovrebbero essere prese in considerazione in quanto possono determinare il corretto approccio nel trading. Per esempio, le coppie come EUR / JPY sono più volatili rispetto alle coppie USD / JPY e, di conseguenza, potrebbero giustificare stop loss più ampi.

3. Controllare le emozioni
I migliori giocatori di poker hanno imparato l’arte di controllare le emozioni, perché mostrare apprensione o eccitazione al tavolo significa esporsi ai propri avversari. E’ necessario prestare particolare attenzione, al fine di esseri certi di saper mantenere una faccia seria, che non tradisca emozioni e, dunque, veicoli informazioni ai propri rivali – da qui, il termine  “Poker Face”.

I traders dovrebbero sforzarsi di fare lo stesso. In una certa misura, in realtà è per loro più facile  perché non devono fisicamente nascondere le proprie emozioni. Ci si può accigliare o, al contrario,  fare salti di gioia per un trading vincente. Ciò che è essenziale è che le emozioni non influenzino negativamente il processo decisionale.

Eccole, dunque, le tre cose che si possono imparare dai giocatori di poker. Ma attenzione a non trattare il trading come il gioco d’azzardo. Prima di tutto, il trading è un business.

Commenti (2)

I commenti sono disabilitati.