Previsioni Eur/Chf settembre 2012

di Francesco Giocondo Commenta

Anche se in sostanza al momento il cambio Euro/Dollaro, che guida il Forex, non registra una performance negativa contando che le contrattazioni sono iniziate vicino a 1.3042 ed attualmente il book è posizionato a 1.3060, non si può neanche dire che la giornata sia andata bene. Il rialzo di questa notte seguito dal crollo registrato durante le contrattazioni dell’area Euro sono un sintomo che il rialzo furioso dell’Euro/Dollaro si è scontrato con una forza di venditori non indifferente, alimentata dalle prese di profitto.

L’alta volatilità del mercato in generale non aiuta nelle decisioni operative; Usd/Jpy va’ avanti ormai a comprimere il range di quotazioni per poi disegnare delle long white o black candle sul grafico a 4 ore che confondono le idee ai trader meno esperti e fanno scattare gli stop loss degli istituzionali. L’unico grafico che mostra un cambiamento significativo al momento è Eur/Chf; da quando la Svizzera ha annunciato interventi illimitati a sostegno della sua moneta nel caso fosse necessario il cambio ha fatto un periodo di compressione che ha portato alla stabilizzazione delle contrattazioni intorno al valore che la Svizzera stessa riteneva sostenibile (1,20 ai tempi). Ora il cambio ha visto un rally rialzista (iniziato con settembre 2012) che ha spinto gli scambi fino a sfiorare 1.2185 per poi ritornare verso 1.2085 cercando la stabilità persa.

Ora il mercato è ancora in un “limbo” operativo ma quando la situazione su Euro/Dollaro si sbloccherà, sia Usd/Jpy che Eur/Chf troveranno probabilmente la strada da seguire e per quest’ultimo cambio si parla già adesso di un rialzo netto fino a 1.2385. Da controllare quindi nelle prossime settimane l’uscita direzionale di Euro/Dollaro, ma più importante bisognerà ricordarsi di catalizzare l’attenzione su Eur/Chf, che promette grandi movimenti.

Ancora da evitare, in ogni caso, trading di medio termine su Usd/Jpy; la condizione attuale (di compressione seguita da scatti imprevisti e direzionali) potrebbe perdurare fino alla fine di ottobre, mentre a fine anno il trading riprenderà come di consueto con movimenti precisi e semplici da controllare.