Carige, CCB firma accordo: opzione pacchetto di controllo

di Valentina Cervelli Commenta

Un’altro tassello relativo al salvataggio di Banca Carige è stato posto: Cassa Centrale Banca ha infatti firmato l’accordo che la porta di diritto ad entrare nell’operazione come protagonista, con tanto di opzione per il pacchetto di controllo, in virtù di prospettive future.

Come procede il piano di salvataggio di Banca Carige

L’offerta vincolante è stato sottoscritta lo scorso venerdì e  vede, accanto a CCB anche la presenza del Fondo interbancario di tutela dei depositi, dello Schema volontario di intervento del Fitd, della società per la gestione delle attività e degli altri soggetti partecipanti. Il dado è tratto grazie anche al via libera ottenuto dalla banca di cooperativa da parte dei rappresentati delle 80 banche che fanno parte di Cassa Centrale Banca: il presidente Giorgio Fracalossi e l’amministratore delegato Mario Sartori sono stati ineccepibili nel dimostrare come le sinergia dell’istituto genovese potessero aprire moltissime strade alla banca in quanto ad investimenti e crescita. Vi è stata qualche voce fuori dal coro per paura di un allontanamento di CCB di quelle che sono le problematiche del territorio e delle aziende locali, ma nulla di effettivamente eclatante.

Cosa vogliono fare i soci di Banca Carige

Come già anticipato la firma di Cassa Centrale Banca e degli altri protagonisti è molto importante ma resta basilare, per il proseguo di questo percorso, comprendere quale sia la posizione degli azionisti dell’istituto. In generale l’opzione di salvataggio prevede oltre all’aumento di capitale, anche la cessione di quasi tutti i crediti deteriorati, i quali valgono 3,1 miliardi di euro e per i quali i commissari di Carige hanno ricevuto un’offerta vincolante da Sga.

Non bisogna dimenticare che sono state approvate anche alcune concessioni ai piccoli azionisti che potranno sottoscrivere l’aumento di capitale a “prezzi di favore”. E’ stata poi decisa l’emissione di Warrant da assegnare gratuitamente ai soci che sottoscriveranno le azioni ad essi riservate in ragione di 1 warrant ogni 4 azioni nuove sottoscritte: essi daranno la possibilità di acquisto di nuove azioni a metà del prezzo di mercato.

A breve, proprio in virtù degli accordi ottenuti, i commissari metteranno a disposizione dei soci di Banca Carige la documentazione relativa all’intera operazione, con termini e condizioni più precise, soprattutto per ciò che concerne l’aumento di capitale in modo tale che i soci possano essere pronti ad affrontare al meglio la prossima assemblea al fine di procedere il più speditamente possibile alla chiusura dell’amministrazione straordinaria ora attiva ed alla costituzione degli organi di quella ordinaria.