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Crisi Grecia e impatto su Forex

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I rappresentanti della troika (FMI, BCE e Commissione europea), si trovano in Grecia per valutare l’opportunità che il paese possa ricevere la tranche da 31,5 miliardi di euro, parte dei 130 miliardi del pacchetto di salvataggio concordato nel mese di marzo.

Una rapida occhiata ai bilanci del primo trimestre del paese potrebbe far pensare che  i funzionari greci non abbiano nulla di cui preoccuparsi. Il rapporto debito-PIL è sceso del 33%, al 132,4% nel corso del trimestre dal Q4 2011. Tuttavia, uno sguardo più attento rivela che la Grecia non è riuscita a fare altro, a causa soprattutto del coinvolgimento del settore privato, e di un haircut che ha cancellato un valore pari a 75 miliardi di debito  greco.E le cattive notizie non finiscono qui. Secondo il primo ministro Antonis Samaras, la Grecia si trova in una “Grande Depressione”, paragonabile a quella dei primi anni ’30, mentre la Banca di Grecia prevede che l’economia si ridurrà del 5% quest’anno. Sfortunatamente, le previsioni poco incoraggianti sono state tra le cause del mancato perseguimento degli obiettivi del piano di austerità.

Anche se il governo è stato in grado di tagliare le spese, il deficit di bilancio si attestava ancora al 9% alla fine del 2011. Si tenga presente che per ricevere i fondi di salvataggio, la Grecia ha promesso di ridurre il disavanzo al  3% del PIL. Abbattere il deficit ad appena un terzo dei livelli attuali non è certo una impresa facile. Per raggiungere tali obiettivi, Samaras ritiene che un aumento delle tasse, così come la vendita di altri beni pubblici siano necessari. Ma naturalmente, come si può ricorrere ad un ulteriore pressione fiscale in un periodo di recessione? E, data la situazione attuale, probabilmente tutte le offerte per l’acqusito dei beni dello stato saranno al ribasso.

Il 20 agosto, la Grecia dovrà pagare 3.800 milioni di interesse alla BCE, a cui si aggiunge una enorme montagna di denaro da rimborsare entro settembre. Se il paese non riuscisse  a ricevere i fondi di salvataggio prima di quella data, il default potrebbe essere inevitabile.

Purtroppo, molti credono che la troika sia convinta che la Grecia non sarà in grado di tagliare il suo rapporto debito-PIL al 120% entro il 2020, che peraltro rappresenta una delle principali condizioni poste dai creditori internazionali per concedere il salvataggio. La valutazione ufficiale sarà rilasciata il prossimo mese. Ma già sembra che ci si debba preparare al  peggio.

Quale sarà l’esito della visita della troika in Grecia? Quali sono le prospettive per il paese e la zona euro? E quale sarà l’impatto sul mercato forex?

Questa nuova ondata di problemi di debito in Grecia suggerisce che il rischio potrebbe spegnersi nel breve termine, a meno che la Grecia dimostri di essere effettivamente in grado di soddisfare le richieste dell’Ue e dei creditori internazionali . Non va dimenticato che i problemi legati al debito spagnolo e italiano, potrebbero aggiungere  ulteriori pressioni al ribasso sulle coppie euro.

Nonostante le condizioni del mercato, è possibile che assisteremo al ripetersi del selloff di massa della moneta unica cui abbiamo assistito quando le voci di un potenziale Grexit e di una rottura della zona euro avevano iniziato a circolare. Gli analisti prevedono che EUR / USD potrebbe scendere al di sotto di 1,2000 abbastanza presto, in quanto gli investitori hanno meno motivi per dar fiducia e sostenre una valuta la cui stessa esistenza è in pericolo.

Le speculazioni circa un possibile QE3 da parte della Fed e l’eventuale impatto sul biglietto verde potrebbero attenuarsi, in quanto gli operatori si stanno concentrando sulle incertezze nella zona euro. Dopo tutto, i funzionari della Banca Centrale americana non hanno ancora preso una decisione, il che implica che la probabilità di un ulteriore allentamento da parte della BCE sia, a questo punto, persino maggiore.