Dollaro, Canada reagisce ai dazi penalizzando

di Valentina Cervelli Commenta

I dazi voluti da Donald Trump non piacciono al Canada che giustamente ha deciso di controbattere: lo Stato infatti imporrà “contromisure” tariffarie dollaro per dollaro sulle importazioni statunitensi per un valore massimo di 16,6 miliardi di dollari.

Esse saranno applicati a tantissimi prodotti parte delle normali importazioni statunitensi ed entreranno in vigore il prossimo 1 luglio. Commenta il ministro preposto canadese:

Si tratta di 16,6 miliardi di dollari di ritorsioni […].Questa è la più forte azione commerciale che il Canada abbia intrapreso nell’era del dopoguerra. Si tratta di una risposta molto forte, proporzionata e perfettamente reciproca. Si tratta di un’azione canadese molto forte, in risposta a una decisione molto negativa da parte degli Stati Uniti.

Non si può dare contro al politico canadese quando definisce i dazi “illegali e controproducenti”. E per utilizzare le parole del primo ministro Justin Trudeau “che il Canada possa essere considerato una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti è inconcepibile“.

E’ ovvio, sottolineano, che non si sarebbe voluti arrivare a tanto. A Marzo il Canada, il Messico e l’Unione Europea erano stati inizialmente esentati dai dazi del 25% sull’acciaio e quelli del 10% sull’alluminio. Tali “privilegi” però, non sono stati e non verranno rinnovati. Questo significa che a breve termine, con tutte le conseguenze che questo avrà poi sull’andamento del dollaro, non vi sarà solo il Canada a reagire in maniera forte e sostenuta contro gli Stati Uniti: sarà infatti l’Europa a far sentire la propria voce in modo forte. Ed allora, anche nel mercato del Forex ci sarà da vederne delle belle.