Il dollaro perde terreno nei confronti dello yen

di Simone Ricci Commenta

Il dollaro americano è sceso al suo livello più basso degli ultimi sette mesi nei confronti dello yen: la moneta verde, infatti, ha risentito in maniera pesante dell’attesa relativa all’annuncio odierno della Federal Reserve, intenzionata ad avviare il terzo round di quantitative easing. Questo vuol dire che la divisa a stelle e strisce ha fatto registrare un declino ancor prima che si conoscessero i dettagli di tale programma. Allo stesso tempo, essa ha messo a segno il ribasso più consistente da quattro mesi a questa parte per quel che riguarda il cambio con l’euro.

A completare, poi, il quadro monetario che si sta descrivendo ci ha pensato il rublo, il quale ha guadagnato terreno nei confronti del dollaro, alla luce dell’inatteso rialzo dei tassi da parte della banca centrale russa. In effetti, non bisogna dimenticare che un acquisto di titoli di Stato da parte della Fed significa inevitabilmente la stampa di nuovo denaro, di conseguenza l’impatto di simili annunci non può che essere negativo. Il confronto con la divisa nipponica, inoltre, non poteva che essere perso, in quanto una decina di giorni fa ci si chiedeva proprio se lo yen continuerà a rafforzarsi nei prossimi mesi.

Entrando maggiormente nel dettaglio numerico, c’è da dire che il dollaro ha ceduto lo 0,6% nei confronti dello yen a Wall Street, raggiungendo in questo modo quota 77,42, con i 77,37 yen di metà giornata che hanno rappresentato il valore più basso dallo scorso 14 febbraio. Il Dollar Index, a sua volta, ha fatto registrare un ribasso per il terzo giorno consecutivo. Molto significative sono state le già citate performance del rublo russo: quest’ultimo, infatti, ha beneficiato del nuovo tasso overnight, passato dal 5,25 al 5,5%, come anche del rinnovato valore dei depositi overnight (dal 4 al 4,25%) e del tasso di rifinanziamento che è salito dall’8 all’8,25%, nonostante le previsioni completamente differenti.