Yen in salita. La settimana inizia con il dollaro debole

di Daniele Pace Commenta

yenLa settimana inizia con lo yen forte e il dollaro debole. I mercati sono tutti concentrati sulla guerra commerciale mentre alla chiusura della scorsa settimana, le parole di Trump avevano dato il via ad una serie di oscillazioni.

Al presidente non piace la politica della Fed sul rialzo dei tassi, soprattutto in concomitanza con la politica monetaria della BCE, che continua ad iniettare liquidità e mantenere i tassi molto bassi sull’euro.

Trump vuole un dollaro debole

Non è un mistero che Trump voglia un dollaro debole per facilitare le esportazioni e la sua politica di dazi. Con le barriere doganali, il Presidente contava su una moneta debole per poter superare l’ostacolo della controffensiva degli altri paesi.

Donald Trump insiste con lo scontro frontale con la Cina, e ha iniziato un nuovo scontro con l’Iran. Per il momento i mercati reagiscono bene, anche perché abituati alle intemperanze di Trump. Dopo gli scontri con Pyonyang ora quello con Pechino.

Oggi lo yen segna uno dei suoi massimi con il dollaro. La coppia USD/JPY scende a 110,75, il minimo da 12 giorni. Lo yen sale dunque oltre il 2% negli ultimi due giorni. La Banca del Giappone forse cambierà il suo programma di QE e questo potrebbe far oscillare molto la coppia. Intanto anche la coppia USD/CHF scende a 0,9915.