Oro, la Gold tax ha infranto le regole della Bce. L’Italia rischia deferimento Corte Ue

di Alberto Brambilla 2

oroItalia a rischio deferimento alla Corte europea per la Gold tax. La tassazione del 6% tutte le plusvalenze sui metalli preziosi voluta dal Governo di Roma ha infranto due pilastri sacri della Banca centrale europea: l’indipendenza, l’Eurotower è l’unica e la sola istituzione in grado di decidere sulla politica monetaria dei paesi membri (art.105 Trattato CE), e la tassazione dell’oro che per legge dev’essere accantonato, non tassato.
E’ difficile che l’Italia la passi liscia, fa notare Roberto Sommella su Milano Finanza. L’Istituto di Francoforte “non può sorvolare sulla vicenda” perché si creerebbe “un appettitoso precedente per qualunque paese volesse varare una manovra simile”. Per questo la Commissione Ue martedì, al massimo mercoledì, esprimerà il proprio parere sulla questione. La decisione non sarà vincolante ma va presa come un importante segnale d’avvertimento.
In caso di deferimento le ipotesi sono due. La prima è che il Governo decida di rimettere mano alla legge in filo diretto con la Banca centrale europea, perdendo così 1 miliardo di euro d’entrate. La seconda, una prospettiva ben più cupa, vede l’Italia sotto procedura d’infrazione. Trichet e compagni potrbbero impugnare la norma italiana di fronte ai giudici lussemburghesi.

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