Dollaro australiano sempre più “valuta rifugio”

di ND82 Commenta

dollaro-australianoLa fase di mercato attuale sta mostrando sul forex un dollaro australiano in grande spolvero, favorito dal clima di maggiore appetito per il rischio sui mercati finanziari. Oggi il tasso di cambio Aud/Usd è salito sui livelli più alti da oltre due mesi a 1,0533, grazie al breakout decisivo della resistenza di 1,05, soglia psicologica molto importante per gli operatori di mercato. Il dollaro australiano è in rialzo anche sull’euro, nonostante negli ultimi giorni la moneta unica si sia apprezzata molto sul forex.

Lo scenario attuale sui mercati rende possibile investire sul forex seguendo le mosse delle banche centrali, in particolare a seguito della manovra monetaria ultra-espansiva della Bank of Japan che ha decretato una pesante svalutazione dello yen. Gli alti e bassi del greenback, le incertezze sul futuro dell’euro, la debolezza strutturale della sterlina e il deprezzamento costante della valuta nipponica (yen rischia crollo senza freni secondo Soros) stanno spingendo gli investitori a comprare sempre più dollari australiani.

Ormai la divisa australiana sta diventano una “valuta rifugio” o “safe heaven”, ovvero un paradiso di tranquillità dove parcheggiare la proria liquidità per restare al riparo dalle turbolenze dei mercati finanziari. Negli ultimi giorni i flussi in acquisti sull’A$ sono cresciuti, a seguito dell’accordo valutario tra Sidney e Pechino per convertire direttamente le proprie monete senza passare attraverso il cambio del dollaro americano. Il dollaro australiano è ora liberamente convertibile in yuan cinesi (e viceversa). L’Australia è il terzo paese che ha un accordo valutario di questo tipo con la Cina, dopo gli Stati Uniti e il Giappone.

Non figura, invece, l’euro che continua a uscire sempre più dai forzieri dei paesi emergenti e anche dalle riserve valutarie della stessa Cina. L’Australia ha raggiunto, invece, un’intesa fondamentale per la sua economica, considerando che Pechino è il primo partner commerciale. L’accordo permetterà alle imprese australiane (ma anche cinesi) di ridurre sensibilmente i costi commerciali. Intanto, oggi è rally anche per il dollaro neozelandese, che è salito sui livelli più alti da settembre 2011 a 0,8550 dollari Usa.