Forex, trading ed il rischio Frexit

di Valentina Cervelli Commenta

Le elezioni presidenziali in svolgimento portano la comunità mondiale a farsi alcune domande su una possibile Frexit ed il modo di limitare i danni che una simile decisione potrebbe apportare. Analizziamo la situazione rapportandola al Forex ed al Trading.

Quale può essere considerato il trade migliore sul Forex in una simile situazione? A tentare di rispondere alla domanda ci hanno pensato gli analisti del settore di Bank of America e Merrill Lynch. Uno dei punti più importanti dei quali tenere nota è che i mercati hanno deciso (forse consciamente, N.d.R.) di voler non pensare a ciò che comporterebbe una possibile vittoria di Marine Le Pen, la cui politica è spiccatamente anti-euro: è una sua possibile vittoria a spaventare maggiormente. Secondo gli esperti infatti sono due gli scenari negativi ottenibili in questo momento che si rifletterebbero a stretto giro sul mercato del Forex:

  • Le Pen e Melenchon (candidato di sinistra anch’esso antieuropeista) al ballottaggio, con conseguente maggiorata possibilità di Frexit
  • Fillon e Melenchon al ballottaggio (il secondo sempre nodo preoccupante).

La moneta europea non necessita di stress in questo particolare momento, già provata dall’atteggiamento “tenero” della BCE e dall’ufficializzazione della Brexit. Ecco quindi che chi si trova ad agire sul mercato del Forex trova incertezza su ogni fronte. Bank of America fa notare che gli investitori rimangono long sugli asset europei e long sull’EUR. Il rischio di asimmetria, soprattutto sul cross dollaro-euro è molto alto. Non si può quindi, per il prossimo futuro ed eventuali posizionamenti non tenere conto del fatto che entrambe le valute siano molto più incerte di quello che il mercato auspicherebbe.