Morgan Stanley: dollaro in ribasso per tutto 2020

di Valentina Cervelli Commenta

Morgan Stanley ne è certo: il 2020 sarà un anno pessimo per il dollaro, le cui previsioni parlano di un calo continuo. Si può riassumere così il report compilato dall’istituto dal titolo shock “E’ ora di vendere il dollaro” (Time to sell USD, N.d.R.).

dollari

Le ragioni di un così certo messaggio? Sono differenti, a partire dai rendimenti migliori, in particolare sulle valute emergenti.  Un esempio? Morgan Stanley sottolinea come le azioni small cap si siano deprezzate negli Stati Uniti ma apprezzate in Cina: questo significa che presto il cross dollaro/yuan è destinato a scendere di valore ai quali bisogna aggiungere l’allargamento degli spread dei titoli corporate Usa nata a causa della contrazione generalizzata della liquidità in tutto il mondo. Ecco cosa si legge nel rapporto della banca a tal proposito:

Crediamo che la forza del dollaro sia stata trainata da flussi a breve termine e quindi facilmente reversibili. Crediamo che l’economia Usa rallenterà come il resto del mondo, indebolendo il dollaro. Inoltre bassi prezzi del petrolio non supportano più il dollaro a causa dell’aumento della produzione domestica e sono, anzi, una minaccia per il biglietto verde a causa dell’alto indebitamento delle società del settore energia. I nostri economisti si aspettano una crescita più debole nei prossimi trimestri se le spese da investimento e il mercato immobiliare continueranno a dare dati deludenti. Un’economia che rallenta sarà compensata temporaneamente dal boom dei consumi a leva e dall’effetto degli stimoli fiscali. Ma dal 2019 l’economia Usa è destinata ad indebolirsi quando si esaurirà l’effetto dello stimolo fiscale.

In poche parole l’aver puntato a grandi cambiamenti sul breve termine e la mancanza di lavoro sugli stimoli a lungo termine lascerà uno strascico importante sull’economia americana e di conseguenza sul dollaro ed il suo valore.