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  • 25
  • feb
  • 2012

Inflazione per uscire dalla crisi del debito?

Di Roberto, in Economia, Forex News.

Strano inizio d’anno: aumenta tutto! Trainati dal petrolio, cresciuto del 15% dall’inizio di gennaio, con un barile a più di $ 123 per il Brent del Mare del Nord, i prezzi delle materie prime sono saliti alle stelle, l’oro è a livelli record, a quasi 1800 dollari per oncia. Le borse sono tornate toniche, guadagnando tra il 10 e il 15%.

Anche l’euro ritrova una certa forma, dopo il forte ribasso dello scorso anno. Le banche centrali asiatiche stanno cominciando a preoccuparsi seriamente: il rischio è quello di una inversione di tendenza. Mentre in precedenza temevano una deflazione, a causa delle politiche restrittive attuate in molti paesi, ora sembra tornare la minaccia dell’inflazione.

Un tale cambiamento è frutto della prima vera ondata di liquidità, che ha travolto tutto il mondo. Una maxi iniezione per scongiurare la crisi attraverso la quale la Banca centrale europea (BCE) si è allineata alla politica accomodante della Federal Reserve (FED) degli Stati Uniti. Uno dei problemi, per coloro che ne hanno beneficiato, è però come gestire l’eccesso di liquidità che non si sa dove collocare a causa dei tassi di interesse particolarmente bassi.

Di fronte a una situazione difficile da controllare, alcuni esperti sottolineano che l’inflazione ha anche delle conseguenze positive, la prima delle quali è quella di ridurre il peso del debito. Si tratta del mezzo più agile a tale scopo, a lungo utilizzato dai paesi per alleviare l’onere dei rimborsi. Senza dubbio quest’ “arma” potrebbe tornare in auge. Ma la riduzione del potere d’acquisto, se non è accompagnata da una adeguata politica dei salari, rischia di resuscitare lo spettro della recessione, quando si dovrebbe incoraggiare la crescita. Gli effetti possono tuttavia essere devastanti  per i consumatori così come per gli investitori.

Se l’aumento del prezzo è stato estremamente limitato in Occidente negli ultimi due decenni, i cambiamenti strutturali in corso nei mercati emergenti, la politica monetaria accomodante e la liquidità in eccesso sono presupposti alle pressioni inflazionistiche nel medio termine.

Il problema è trovare il giusto mix: questo è ciò che cercherà di fare la Germania nella prossima tornata di negoziati contrattuali. Il sindacato dei metalmeccanici tedesco Ig Metall intende chiedere un aumento dei salari del 6,5% L’esito della contrattazione salariale del settore servirà da modello per sapere se il paese è in grado di garantire un autentico sviluppo senza slittamenti.

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Commenti:

E' stato scritto un commento su "Inflazione per uscire dalla crisi del debito?"

  1. ???

    Mi piacerebbe sapere chi sono gli “esperti” che dicono che l’inflazione ha delle conseguenze positive.

    Io non ci trovo nulla di positivo a vedere la benzina a 2€ al litro.

    Aspettiamo e vediamo gli aspetti positivi che ci saranno tra la gente quando sarà a 5€ al litro



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